Interrogazioni parlamentari 15 ottobre 2019 E-003315-19 Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-003315-19 alla Commissione Articolo 138 del regolamento Paolo Borchia (ID)

 Oggetto:  Diritto al risarcimento negato ai malati di focomelia da disposizioni discriminatorie previste dal quadro normativo italiano

Come segnalato dal Commissario Andriukaitis, la disposizione di schemi di risarcimento ai cittadini che abbiano sviluppato delle patologie attribuibili al farmaco Talidomide ricade primariamente entro le competenze dei singoli Stati membri.

In Italia, il diritto delle vittime di accedere al risarcimento è stato riconosciuto dal Ministero della Salute con un primo intervento normativo identificato nella legge n. 244 del dicembre 2007, come poi modificata, nonché dalla successiva legge del 7 agosto 2016 con relativo regolamento applicativo del 6 dicembre 2017.

Cionondimeno, il paragrafo 2, comma b, dell’allegato «A» del medesimo regolamento impedisce l’indennizzo ai focomelici che presentino gravi forme di «Limb Reduction Defect» degli arti superiori in via unilaterale, anziché bilaterale.

Inoltre, nonostante il regolamento applicativo non consideri vincolante, ai fini del risarcimento, la presentazione delle ricette prescritte alla madre durante la fase di gravidanza, sono tuttavia in aumento i casi di negato risarcimento al malato che, data l’antichità dei documenti, ne sia sprovvisto. Si chiede quindi alla Commissione:

1)Se ritiene che il quadro normativo italiano come sopra descritto risulti discriminatorio nei confronti dei malati con LRD unilaterale, oppure sprovvisti delle ricette originali?
2)Si ponga in contraddizione con gli obiettivi sulla protezione sociale come disposti dalla Strategia Europea per la Disabilità, nonché dall’articolo 26 della Carta europea dei diritti fondamentali?

RISOPOSTA SCRITTA:

20 febbraio 2020  E-003315/2019
Risposta di Stella Kyriakides
a nome della Commissione europea
Riferimento dell’interrogazione: E-003315/2019

Come indicato dall’onorevole deputato, «la disposizione di schemi di risarcimento ai cittadini che abbiano sviluppato delle patologie attribuibili al farmaco Talidomide ricade primariamente entro le competenze dei singoli Stati membri».

La Commissione non è pertanto in grado di esprimere un parere sul regime italiano.

Quanto alla strategia europea sulla disabilità, i suoi obiettivi, nel rispetto delle competenze degli Stati membri in materia di protezione sociale, sostengono le misure nazionali volte a garantire la qualità e la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale per le persone con disabilità, in particolare mediante scambi a livello di politiche e apprendimento reciproco.

Per quanto riguarda la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea(1), questa non si applica a tutti i casi di presunta violazione dei diritti fondamentali. A norma del suo articolo 51, paragrafo 1, la Carta si applica agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione. Poiché la questione sollevata dall’onorevole deputato non sembra essere collegata all’attuazione del diritto dell’Unione, la Commissione non è nella posizione di esprimere ulteriori osservazioni in merito a una possibile violazione dell’articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

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