CRONACHE DELLA MEDICINA LA STAMPA Giovedì 25 Febbraio 1971 Anno J05 - Numero 47 T5 Nella sola Germania Occidentale 5000 nati morti e 5000 focomelici I bimbi della talidomide E' bastato un tranquillante, che le gestanti prendevano senza controllo, a provocare lo spaventoso dramma - Intensificati, dopo di allora, in ogni Paes»:, i controlli sui nuovi farmaci, specialmente per quelli da usarsi durante la gravidanza - Confermate le gravissime conseguenze che può avere, per i figli, un'infezione di rosolìa nella mamma - Non accertata la nocività del fumo per le future madri, tranne un minor peso del piccino al momento della nascita - Difficoltà dell'espcrimentazione Per le analisi in ospedale Il dirillo alla salute, oggi generalmente riconosciuto e del resto sancito dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite, ha suscitato un crescente interesse per la medicina preventiva. Questa liti per primo scopo tutte quelle precauzioni e quelle norme che, assai prima della nascita del bambino, ne garantiscono l'integrità e l'ulteriore sviluppo. L'episodio della taìidomide, cosi drammatico, ha dato al problema dell'influenza prenatale una terribile attualità. Fu intatti al Congresso di pediatria a Dusseldorf che il prof. Lenz, nel 1963, indicò in questo nuovo tranquillante preso da molte gestanti il motivo della spaventosa diffusione di tipo epidemico di malformazioni congenite delle estremità che si andavano verificando dal 1959 fra i neonati nella Germania Occidentale: fino ad oggi più di 5000 morti e di 5000 focomelici. Prove di tossicità La terribile lezione della taìidomide è stata comunque ascoltata. In tutti i Paesi dove si producono medicinali vengono ormai esercitati i più severi controlli quando si è in procinto di lanciare un nuovo farmaco: la tossicità viene saggiata nell'animale in esperienze croniche che si perseguono per mesi e per anni ed inoltre vagliata nelle femmine gravide per più generazioni successive. Le richieste di laboratorio in questo campo hanno consigliato di adoperare con estrema prudenza i farmaci del gruppo degli antimitotici talvolta usati nella terapia dei tumori — agenti alchilanti, antimetaboliti, antagonisti dell'acido folico o della pirimidina — che hanno fatto prova, nell'animale di laboratorio, di proprietà teratogene (vale a dire, che causano malformazioni). Tuttavia non è facile riprodurre nelle specie animali comunemente adoperate per la ricerca le malformazioni osservate nell'uomo, salvo nei primati. D'altra parte sostanze ben tollerate nella specie umana, come un eccesso di vitamina A o alcuni coloranti, possono produrre nei roditori gravi malformazioni. L'influenza dei fattori fisici e ambientali era nota da maggior tempo ancora: è proprio per le anomalie verificatesi nell'animale irradiato con raggi X che si è pervenuti ad una grande cautela nell'eseguire anche semplici radiografie in donne gestanti. E' stata d'altra parte osservata, fra le popolazioni delle Ande che vivono a più di 4000 metri di altezza, la presenza di numerose malformazioni cardiache nei neonati, dovute probabilmente alla diminuzione di ossigeno nel sangue della madre, conseguenza del cosiddetto «mal di montagna». Una delle più importanti cause di malformazioni congenite e che interessa specialmente le popolazioni dei paesi economicamente sviluppati è rappresentata dagli effetti sul nascituro di un'infezione del tutto benigna — la rosolia — contratta dalla madre durante le prime fasi della gravidanza. L'epidemia del '65 Sospettata già nel 1941, nel 1965 un'epidemia negli Stati Uniti provocò, fra i bambini nati da donne che l'avevano contratta, 50.000 morti e 30.000 anormali di vario tipo. Il 90".'u di tali anomalie — cataratte, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale — erano state determinate dall'infezione contratta nel primo trimesi.'e di gravidanza. Alla soluzione drastica, in questi casi, dell'aborto terapeutico, previsto nella legislazione di ben pochi Paesi, si tende a preferire la vaccinazione messa recentemente a punto dall'americano Plotkin. La difficoltà consiste nel fatto che tale vaccinazione non può essere praticata nella donna gestante e va evitata in genere nella donna fertile. Una vaccinazione obbligatoria, come si cerca di fare negli Stati Uniti, dovrebbe eventuali cause della loro | quando la madre nel corso Dusseldorf. Un bimbo focomelico comparso nell'aula del Tribunale in occasione del recente processo contro i fabbricanti del tranquillante incriminato per le malformazioni intervenire quindi, come per il vaiolo o la difterite, nella popolazione scolastica. Molte inchieste sono state condotte sulla prole di donne accanite fumatrici senza che sia stato possibile mettere in evidenza altro che un minor peso del piccolo alla nascita — poi rapidamente compensato — o, nei casi più seri, di nascite premature. Bisogna a questo proposito andar cauti nella valutazione delle statistiche anche imponenti che tanto vanno di moda, soprattutto negli Stati Uniti. Non è infatti possibile considerare come un risultato valido l'esame, mettiamo, di bambini provenienti da mille madri fumatrici e di altri di mille madri non fumatrici se si prescinde da tanti altri fattori quali quelli genetici, ambientali o economico-sociali. Parti prematuri Altre indagini, appunto sull'influenza dei fattori alimentari e economici durante la gestazione, hanno messo in luce che le cattive condizioni economiche portano a una maggiore frequenza di parti prematuri. E, sfortunatamente, tanto anomalie leggere quanto gravi sembrano essere la conseguenza di un parto precoce benché il motivo della prematurità sia lungi dall'essere chiarito. Un'inchiesta di una decina di anni fa, esemplare per accuratezza e numero di dati, è stata compiuta a Baltimora in America, risalendo dai quadri patologici di bambini ospitalizzati alle infermità. Si ò cosi visto che erano dei prematuri il 22 Vo dei paralitici, il 12 Va dei ritardati, il 5 Va degli epilettici e che il 20 Vo presentavano gravi anomalie per la lettura. Anomalie diverse Questo ci porta a considerare che, al di là delle anomalie fisiche, vi sono quelle mentali, uno dei maggiori problemi delle società anche economicamente sviluppate, deficienze di tipo vario, difficilmente classificabili e di cui a mala pena il 50 Vo, secondo i dati statunitensi, può essere riferito a patologie o cerebropatie ben definite. Accanto a questi quadri nettamente clinici vi è poi la gamma infinita delle anomalie dette del comportamento e cioè delle turbe j della sfera affettiva: bambi- j ni caratteriali, ansiosi, aggressivi, eccessivamente timidi o ribelli. Anche qui più di dieci anni fa il laboratorio aveva aperto la strada grazie a due ricercatori americani, Levine e Denenberg. Questi mostrarono che, fra due gruppi di topini gravidi, se gli uni vengono presi ogni giorno e maneggiati almeno per dieci minuti e gli altri non toccati, i piccoli del primo gruppo si dimostreranno già dalla nascita più svegli e intraprendenti che non quelli del secondo, nei test di apprendimento. Influenze nocive invece sulla prole, angoscia, agitazione possono essere facilmente osservate della gestazione è stata sottoposta a suoni particolari in grado di provocare convulsioni audiogene. La nostra responsabilità dinanzi al bambino che deve nascere inizia quindi, s: può dire, dal giorno del suo concepimento e dare vita a un essere umano, anche alla luce delle più avanzate ricerche, dovrebbe sempre più rappresentare un atto, in tutti i sensi, responsabile. Daniele Bovet Premio Notici per la medicina Londra. Nuovo tipo di apparecchio completo da laboratorio per le analisi chimiche cromatografiche, presentato dalla ditta James Jobling di Stoke-on-Trent (Staffordshire). I malati mentali e i compiti della Provincia La lite per i manicomi Concludiamo con un giudizio del prof. Balduzzi, direttore dei servizi psichiatrici della Terraferma (Venezia) - Necessità di una soluzione organica Chiudiamo, con questo articolo del prof. Balduzzi, la polemica sulla gestione degli ospedali psichiatrici. Se ne parlerà, Il 5 marzo prossimo, al Consiglio provinciale. L'articolo del prof. Baldassare Buffa pubblicato su « La Stampa » di giovedì 18 febbraio e contenente sorprendenti critiche al riassetto dell'assistenza psichiatrica nella provincia di Torino, rende ancor più amara una situazione di fatto sulla quale intendo soffermarmi con alcuni chiarimenti. Il mio diritto in merito si basa su tre circostanze. Innanzitutto quella di far parte della commissione tecnico-sanitaria, no- UN CONVEGNO NAZIONALE SI INIZIA OGGI A ROMA Riconoscere l'emofilia una "malattia sociale,, Una registrazione anagrafica dei malati permetterebbe di reperire con facilità i farmaci necessari, evitando le attuali disperate corse in auto o in aereo - L'operazione alla membrana sinoviale ideata dall'italiano Storti Torniamo a parlare dell'emofilia perché è un problema, questo degli emofilici, che in Italia scotta. E' ormai indegno che in un Paese civile si debbano sentire di tanto in tanto, per radio, drammatici appelli per il reperimento, s'intende urgentissimo, di farmaci indispensabili per arrestare improvvise emorragie. Emorragie altrimenti irrefrenabili, con rischio mortale di un bimbo o di un meno giovane affetto appunto da emofilia, emorragie scaturite magari da una ferita di scarsa importanza per un soggetto normale. Basta con quelle corse a staffetta, aereo-auto-ciclomotorizzate, con un amaro senso di suspence. Potrebbero almeno ridursi soltanto ad eventi estremamente eccezionali se agli emofilici, facilmente individuabili e scheda- Una «settimana internazionale» Concorso per la dieta di chi è malato di cuore Per iniziativa della « Fondazione italiana di cardiologia », a carattere sociale, con sede a Milano e presieduta dalla signora Elvira Bouyeure, in accordo con la « Società italiana di cardiologia », clinico-scientifica, anche in Italia stanno svolgendosi manifestazioni di educazione sanitaria nell'ambito dell'attuale « Settimana europea del cuore ». In coincidenza di questa, la « Fondazione » ha bandito un concorso dotato di un premio indivisibile di cinque milioni per un lavoro scientifico sul tema « dieta e malattie cardiovascolari ». Tale Premio è uno dei significativi esempi delle ragioni per cui la Fondazione sorta a Milano si batte: l'assoluta necessità di aiutare al massimo le ricerche scientifiche italiane relative alle malattie cardiovascolari; l'urgenza di moltiplicare le nostre attrezzature cardiologiche e di aggiornarle in senso tecnologico, per una migliore assistenza specialistica adeguatamente diffusa ed efficiente. Ieri sera i telespettatori hanno potuto costatare attraverso una grande carrellata, in Eurovisione, dedicata all'offensiva contro l'infarto, come in vari Paesi europei — bili — in una speciale anagrafe — siti dalla nascita, dato il carattere ereditario della malattia, fosse finalmente assicurato quel diritto assistenziale specifico derivante dal riconoscimento dell'emofilia anche da noi, così come in altre Nazioni, di malattia sociale. La qual cosa accelererebbe ovviamente altri provvedimenti per i quali si è ormai maturi: incremento di Centri specifici per il trattamento del male, ed incremento, ad esempio da parte dì Centri trasfusionali, della produzione (mediante estrazione dal plasma normale) di quei fattori che nel sangue degli emofilici mancano per la normale coagulazione. Ci siamo a suo tempo battuti efficacemente per analogo riconoscimento a favore degli spastici e pure a favore I dei miodistrofici; nel caso de- \ gli emofilici c'è da osservare I per chi voglia fare anche cer| ti conti, che l'ussistcnza precoce costa tre volte meno che i a fase invalidante raggiunta. 1 E' ben vero che al momento '\ attuale l'emofilia non è ma- j laltia guaribile definitivamente, dipendendo da un difetto genetico: ma è pur vero che è sicuramente dominabile con cure specifiche. Un e qualche esempio ha toccato SM0 trattamento precoce con- anche il nostro — siano assai progrediti i servizi per soccorrere il più tempestivamente possibile i colpiti improvvisamente da tale accidente cardiaco che risultano circa 3500 ogni giorno in Europa. Dall'intervento di équipes specializzate a domicilio (con autoambulanze che permettono l'inizio o il procedere delle prime cure nel trasporto stesso, perché le cure delle primissime ore sono sovente decisive della sorte del paziente), alla funzionalità delle « unità coronariche » ospedaliere per le cure intensive, con monitoraggio di controllo in permanenza. Evidentemente per realizzazioni tanto onerose occorre reperire grandi fondi e specializzare molto personale. Ma se ciò è di spettanza della collettività, ognuno ha il dovere di concorrere alla prevenzione di quella che oggi si definisce la « escalation » della morte cardiaca, proteggendo frattanto il cuore proprio. « Prendete il vostro cuore a cuore » è uno dei tanti slogan di questa «Settimana». Va ricordato, senza fobie, a tavola, nel lavoro, nelle aoitudini (fumo o altro) cui talora è meglio rinunciare. a. v. sente ai -portatori di sfuggire alle conseguenze invalidanti delle emorragie ìnsinuantisi nelle articolazioni e nei muscoli, e parimenti alle anemìzzazioni ed altre manifestazioni emorragiche: permette, inoltre l'adempimento nei ragazzi degli studi e nell'adulto una ben orientata qualificazione professionale, con un evidente minor peso sull'economia nazionale. Fattore mancante Nel caso della corrente emofilia classica (la A, nove casi su dieci) l'elemento piasmatìco deficitario, essenziale per la formazione del coagulo con cui vengono tamponate più o meno rapidamente le perdite di sangue a causa di ferite, è il fattore Vili o globulina antiemofilica; nell'emofilia B il fattore IX; il fattore XI nella C. Non è infrequente il caso che l'emorragia-per difetto coagulativo avvenga, a causa di urti delle articolazioni (spesso il ginocchio), nell'interno stesso di una giuntura. Poiché il riassorbimento impiega lungo tempo e l'emorragia si ripete più e più volte nella medesima articolazione, ne consegue un'alterazione delle superfici articolari: in sostanza un'artropatìa emofilica che può arrivare all'anchilosi. Per la cura di questa complicazione, la più invalidante, in questi ultimissimi anni si deve a Storti e suoi collaboratori la felice idea e la realizzazione (che abbiamo a suo tempo illustrate) dell'asportazione della membrana sinoviale (cioè la membrana sierosa che fa da capsula di scorrimento dei capi articolari); tale mezzo può far cessare definitivamente il ripetersi delle emorragie nell'articolazione operata. L'intervento avviene ovviamente col sussidio di un particolare schema di emostasi. Plasma normale I fattori emoc.oagillativi ora detti sono contenuti tutti nel plasma normale, cosicché esso può considerarsi come rimedio universale per tutti i tipi dì emofilia. E così veniva impiegato sino a poco tempo fa. mediante sue trasfusioni. Ma bisogna considerare che deve essere usato fresco, ossia prelevato dal do-1 ruttore non più dì quattro ore i prima, dato che la globulina antiemofilica è labile alla con- i servazione. Inoltre, mentre l'emofilìco abbisogna solo di una piccola frazione plasmatica. il trasfondergli tutta la massa in cui quella è disciolta può rappresentare, almeno nei piccoli bambini, un eccessivo volume. Infine ciò è perlomeno uno spreco di sangue, specie data la carenza dei donatori in rapporto ai numerosi tipi di fabbisogni emoterapeutici attuali. E' a questo proposito che nelle settimane scorse si è tenuto a Torino il convegno internazionale per l'estrazione sistemicamente separata delle varie componenti figurate o plasmatiche del sangue, per ottenere quanto più possibili « farmaci » da una medesima quantità di esso. Orbene, oggi per quanto riguarda l'emofilia, la possibilità di ricorrere alle idonee frazioni plasmaticlie esiste. Vi sono dei concentrati che contengono i fattori emocoagulativi occorrenti e di possibile lunga conservazione. Ma come provvedersene? In Italia certi « crioprecipitati» (di globulina antiemofilica) sono preparati solo da alcuni Centri trasfusionali a puro titolo « sperimentale », conservabili a —30" e utilizzabili soltanto da Centri medici specializzati, sotto diretta responsabilità, e Curare gli emofilici, oggi, in Italia è qua. si illegale! », dice il battagliero patologo medico prof. Dìoguardi, direttore di uno dei rari Centri emofilici riconosciuti internazionali dalla Federazione mondiale dell'emofilia. Difatti non è ancora in vigore il regolamento che. rendendo esecutiva la legge 14 luglio 1967. n. 592, autorizza la produzione di cui si è detto. Quasi clandestinamente si ricorre ai vari tipi di concentrati esteri di prezzo elevatissimo. Non essendo farmaci ufficiali, non sono ammessi dalle mutue e possono essere usati solo negli ospedali, per cui si hanno spese di ricovero per malati che (una volta studiati e schedati) potrebbero essere curati spesso solo ambulatoriamente. Bisogna, dunque, addivenire al riconoscimento dell'emofilia come malattia sociale. Per ciò e per tutte le ragioni inerenti si svolge oggi a Roma un Simposio nazionale. Angelo Viziano Conferenza di H. Hydén Molecole cerebrali e apprendimento minata dall'amministrazione provinciale di Torino (agosto '68) per risolvere il grave problema dei malati mentali affidati all'Opera Pia Ospedali Psichiatrici. La seconda giustificazione del mio intervento è nell'aver 10 fatto parte, per quattro anni, del Consiglio nazionale dell'associazione medici ospedali psichiatrici italiani (AMOPI) unitamente allo stesso Buffa, oggi improvviso paladino di una psichiatria manicomiale, di una neuropsichiatria ospedaliera e di un servizio di prevenzione rigorosamente distinti gli uni dagli altri. Non credo abbia dimenticato che la « O » di Amopi stava originariamente per « Ospedali » e che la stessa lettera, dopo il congresso di Perugia del 1967, passò a significare « Organizzazioni » per precisare l'unitarietà di un discorso che non spaccasse in due, come per il passato, l'assistenza a quelli «dentro» e a quelli «fuori». Doveva essere la medesima équipe a interessarsi delle esigenze preventive, curative e riabilitative di una determinata zona, in modo da allargare 11 tema alla comunità e combattere il meccanismo d'esclusione che, in certo modo, istituzionalizza nella malattia mentale il « non senso » che è in ciascuno di noi. Mentre combattevamo per questa psichiatria « zonale », spingevamo, noi dell'Amopi, per l'abolizione della legge del 1904: tanto che salutammo come una vittoria la legge 18-3-1968, n. 431, che consentiva le ammissioni volontarie e l'abolizione del casellario giudiziario, lasciando tuttavia inalterate le esigenze d'una struttura ospedaliera di base. Undici zone La terza giustificazione all'intervento si identifica nella mia qualità di direttore dei servizi psichiatrici della Terraferma veneziana. Che significa ciò? Significa che l'amministrazione provinciale di I Venezia — che, a differenza i di quella di Torino, ha in carico tutta l'assistenza, intra ed extraospedaliera — ha prefigurato la suddivisione del : territorio extrainsulare in setI te zone in cui appunto opeI reranno te già vi operano parzialmente) altrettante ; équipes in grado di svolgere un moderno servizio di sa| Iute mentale. Tant'è vero che l'attuale | crollante ospedale di San Seri volo verrà sostituito non da un unico e nuovo edificio, I bensì da cinque piccoli re! parti, costruiti in adiacenza | agli ospedali civili. Reparti cordandogli che « Babbo non vuole ». Secondo Buffa andrà tutto molto bene per il fatto che lo si è deciso dall'alto: l'assistenza psichiatrica non verrà più divisa in due — Ospedali e servizi esterni — bensì in tre: Ospedali, servizi esterni e reparti neuropsichiatrici negli Ospedali generali. Tre conclnsioni E' infine doloroso che Buffa si rifaccia alle proposte di una commissione convocata a suo tempo dal ministero della Sanità, commissione composta da venti membri di cui otto funzionari ministeriali, cinque cattedratici e altre persone fra cui un solo — dico uno — rappresentante dell'Unione delle Province, mentre i rappresentanti delle Opere pie, ad esempio, erano in numero di due. Se ben ricordo due sole per¬ sone fra le venti sapevano che cosa fosse un manicomio e cioè erano medici di ospedale psichiatrico. Ora, la mia prima osservazione è: non faccio più parte del consiglio dell'AMOPI, ma mi rifiuto di pensare che quello riportato nell'articolo rappresenti il parere unanime del consiglio direttivo. Secondo: la nostra coscienza di uomini liberi, di fronte a determinate affermazioni si offende. Coloro che si occupano direttamente dell'assistenza psichiatrica di base, non possono tollerare deleghe di responsabilità. Terzo: la Provincia di Torino ha fatto un piano di ristrutturazione, che non è un piano qualunque: ha fatto il suo piano, e ha :1 dovere di difenderlo. prof. Edoardo Balduzzi Direttore dei servizi psichiatrie] della Terraferma - Venezia LE SCIENZE edizione italiana di SCIEINTIFIC AMERICAN per chi sa e vuole saperne di più NEL FASCICOLO DI FEBBRAIO * Intelligenza e razza (Bodner e Cavalli-Sforza) * Reattori veloci (Seaborg e Bloom) » Analisi automatica delle cellule di sangue (Ingram e Preston) « Il significato delle faune nane quaternarie (Azzaroli) Causa la vertenza sindacale della Categoria Poligralici, l'Editore e la Redazione de « Le Scienze * si scusano per il ritardo di uscita del numero di Febbraio. ORA IN EDICOLA ^ LIRE 600 LE SCIENZE Milano, 24 febbraio. iv.) Holgar Hydén, profés sore di fama internazionale, direttore dell'Istituto di neu- i dunque che potrebbero defirobiologia dell'Università di j nirsi « zonali » nello stesso Goteborg (Svezia), domani j spirito della legge 132. In quesera giovedì terrà presso la sto senso la psichiatria, ceneFondazione « G. Lorenzini » | rentola della medicina, è già | una conferenza. Esporrà le sue ricerche sul problema dell'apprendimento negli animali, mettendo in luce certi cambiamenti che egli ha osservato in alcune proteine specifiche delle cellule di alcune sedi cerebrali. Gli animali sono stati allenati e le loro risposte registrate nel corso dell'esperimento condotto ad intervalli durante un mese. Il problema principale postosi è stato quello di verificare se macromolecole nelle cellule nervose, quali proteine e RNA (acido ribonucleico), possono essere in correlazione specifica, per esempio, con il consolidamento della memoria a lungo termine. Perciò ha rivolto l'attenzione a due proteine specifiche, che ha indicato l'una con la sigla «S 100» e l'altra « 14-3-2 ». Nella conferenza Hydén intende documentare che tali proteine sono sintetizzate in misura più elevata durante la fase di apprendimento e che i relativi processi sono specifici e si svolgono secon1 do una particolare sequenza. in grado di additare alle spe cialità sorelle la strada di un discorso unitario e non quella di un'insensata, caotica e dispendiosa delega di responsabilità. A questi intenti unitari si sono appunto ispirati i lavori della commissione di Torino: suddivisione del territorio in 11 zone; creazione di centri d'igiene mentale aperti 24 ore su 24; reperimento provvisorio di posti letto in piccoli reparti degli attuali ospedali psichiatrici o anche altrove, se del caso; inizio dell'esperimento in due zone della città. A questo punto, come i lettori ricordano, il Presidente della Provincia va a Roma e il ministro dell'Interno gli dice che gli ospedali debbono rimanere Enti ospedalieri e i servizi esterni servizi esterni. Il progetto di Torino dunque non va bene. Lasciate le cose come stanno, poi verranno le unità sanitarie locali eccetera, eccetera. E quando il Presidente ne dà l'amara notizia ai giornali. Buffa l'ammonisce dolcemente ri | SCONFITTA LA SORDITÀ? Un recente ritrovato di alta perfezione tecnica è stato messo a punto dalla MAICO, la ditta Americana di fama mondiale, specializzata in prodotti per i deboli di udito. La novità, che sta riscuotendo un successo notevolissimo fra tutte le persone sorde, offre la possibilità a tutti i deboli di udito di sentire immediatamente da entrambe le orecchie senza nulla, assolutamente NULLA, nelle ORECCHIE. 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