Anno 102 - Numero 183 LA STAMPA Mercoledì 14 Agosto 1968 S Si sente il bisogno di un reclutamento severo Concorsi troppo facili per diventare giudici? Le clamorose dimissioni — prima da presidente della commissione d'esami per la nomina ad aggiunto giudiziario, e poi, addirittura, da giudice — di un alto magistrato quale Giulio Lenti (presidente di sezione della Corte di Cassazione con 36 anni di carriera già percorsi e dieci ancora a disposizione) hanno portato alla ribalta della pubblica opinione uno dei più delicati problemi della organizzazione giudiziaria: quello relativo alla selezione dei magistrati. Il fatto che le due successive rinunce di Giulio Lenti siano state ufficialmente motivate con etichette diverse, non ha impedito allo stesso interessato di dichiarare apertamente che alla base di entrambe vi era un atteggiamento di protesta contro i criteri troppo « generosi » adottati dalla maggioranza della commissione chiamata ad esaminare, sotto la sua presidenza, un certo gruppo di uditori giudiziari ai fini della loro promozione, dopo un biennio di uditorato, ad aggiunti giudiziari. Che questo sia l'aspetto di maggior rilievo della complessa e delicata' vicenda è ampiamente confermato non solo dalle cifre (197 candidati presenti alle prove scritte, 197 ammessi alle prove orali, con promozione finale pressoché totalitaria), ma anche, e soprattutto, dall'immediata preoccupazione del Consiglio superiore della magistratura di disporre un'inchiesta sulle presunte irregolarità che si sarebbero verificate nel corso di quegli esami. Molto probabilmente l'inchiesta non approderà ad alcun risultato particolare, nel senso che ben difficilmente emergeranno vere e proprie irregolarità, sia perché da sempre — ed è il principale difetto di ogni modulo selettivo imperniato sul sistema dell'esame — ci sono commissari longanimi accanto a commissari severi, con prevalenza ora degli uni ora degli altri, sia perché non è per nulla insolito, anzi è del tutto conforme alla tradizione, che gli esami di aggiunto giudiziario si concludano con una fortissima percentuale di promossi. La longanimità delle commissioni nominate, di regola ogni anno, per valutare la idoneità degli uditori giudiziari a divenire aggiunti giudiziari, non è certo priva d'una sua precisa ragion d'essere: a prescindere dal buon livello medio dei candidati, che ha pur la sua parte nel bilancio delle promozioni, i commissari — tutti magistrati di funzioni elevate e, quindi, ricchi di esperienza — sono i primi ad essere consapevoli delle anomalie, per non dire delle assurdità, che caratterizzano l'attuale esame per la nomina ad aggiunto giudiziario. Definito dall' ordinamento giudiziario come esame pratico, esso è, in realtà, un esame tipicamente teorico, che si risolve grosso modo in una ripetizione del precedente esame per la nomina ad uditore giudiziario, anche a causa del troppo breve intervallo che separa l'uno dall'altro. Di qui la tendenza a non negare la promozione. Chiarissimo il corollario che ne discende: un simile esame, in quanto inidoneo ad assolvere i propri scopi, deve essere al più presto abolito e sostituito con altri strumenti più adeguati. L'obbiettivo della protesta insito nella « vicenda Lenti » va, perciò, spostato dal piano che concerne l'operato d'una determinata commissione al piano — più generale ed importante, perché aperto verso il futuro — che coinvolge l'esistenza medesima di un istituto superato dagli eventi. Infatti, i danni che esso produce non si fermano 11. La preparazione all'esame di aggiunto ha anche il torto di mal conciliarsi con l'esercizio delle prime funzioni giudiziarie, che, a partire dal 1965, vengono conferite ad ogni uditore dopo soli set mesi di tirocinio: se, nei restanti diciotto mesi di uditorato, occorre prepararsi per il nuovo esame, non sarà possibile impegnarsi a fondo nell'attività giudiziaria, con conseguenze deleterie per la formazione di quellTiabitus di laboriosità e dedizione assoluta al proprio lavoro che la missione di magistrato richiede. Inoltre, la formula dell'esame conduce a trascurare quasi completamente la valutazione delle attitudini alle funzioni giudiziarie, che solo possono risultare dalla presenza di doti quali la probità, la riservatezza, la comprensione, il disinteresse, l'equilibrio, nonché dall'impegno profuso nell'arco dei due anni di uditorato. Fortunatamente, ; la convergenza di vedute sulla trasformazione dell'esame di aggiunto si va facendo sempre più larga, e varie proposte sono in fase avanzata di elaborazione nel più ampio quadro della generale riforma dell'ordinamento giudiziario. Urge, tuttavia, accelerare i tempi. E' assurdo che la magistratura italiana continui a basarsi su norme organizzative risalenti al 1941, troppo lontane dai dettati della Costituzione. In particolare, si sente il bisogno di un reclutamento coerente e severo dei magistrati, attraverso un'adeguata preparazione prima della nomina ad uditore ed un efficiente periodo di tirocinio dopo la nomina. Al termine di tale periodo la promozione ad aggiunto giudiziario dovrà avvenire sulla base di una ben motivata valutazione di idoneità che tenga conto sia della preparazione tecnica, sia delle doti di carattere, di laboriosità, di scrupolo in concreto dimostrate. Successivamente, potranno essère previsti, secondo le autorevoli proposte formulate da rappresentanze degli stessi magistrati, accertamenti periodici da compiersi ad opera del Consiglio superiore della magistratura, così da verificare, con ogni opportuna garanzia, il permanere nei singoli magistrati delle condizioni indispensabili per l'espletamento delle funzioni giudiziarie. - Giovanni Conso Ex presidente di Cassazione ricorre al Consiglio di Stato Il dott. Lenti intende agire contro il Consiglio della Magistratura per il giudizio dato alla sua azione (Nostro servizio particolare) Roma, 13 agosto. L'ex presidente di sezione della Cassazione dott. Giulio Lenti, che si è dimesso nel luglio scorso, ha chiesto al Consiglio di Stato il sequestro di tutti i verbali delle riunioni svolte dal Consiglio superiore della Magistratura nelle quali venne discusso il suo caso. Il dott. Lenti sostiene che l'organo di autogoverno dei giudici italiani ha compiuto un abuso di potere decidendo — ma in realtà il provvedimento non fu preso — di dispensarlo dal servizio per motivi di salute. Il dott. Lenti, che ha rinunciato alla carriera quando aveva ancora dinanzi a sé dieci anni prima di essere messo a riposo per limiti di età, all'inizio dell'anno fu nominato dal Consiglio superiore presidente di una Commissione che procedeva all'esame degli uditori giudiziari aspiranti alle funzioni di giudice. Dopo le prove scritte mentre si stavano svolgendo quelle orali chiese di essere dispensato dall'incarico per motivi di salute. Egli sostiene di avere assunto questa iniziativa per protestare Contro i criteri improntati ad eccessiva generosità nei confronti dei candidati. Il Consiglio superiore quando fu chiamato a decidere sulla richiesta del dott. Lenti ritenne opportuno accertare se le condizioni di salute del magistrato fossero davvero tali da consentirgli o no di proseguire nella sua normale attività di presidente di sezione della VI Sezione penale della Cassazione. Furono chieste informazioni alla presidenza della Corte suprema la quale rispose che il dott. Lenti aveva svolto regolarmente il suo lavoro ed allora il Consiglio superiore decise di soprassedere all'eventuale provvedimento di dispensa dal servizio per motivi di salute. Il dott. Lenti sostiene — ed è per questo che si è rivolto al Consiglio di Stato — che il provvedimento era stato preso e successivamente revocato per evitare ogni polemica; ma questo non lo ha fatto recedere dalla decisione di dimettersi dalla Magistratura in segno di protesta, g, g. niiiiiiiiifiiiniMiriiMJiiiiiiEUUiiiiiKfiitiMJiiMiHiiiiiiMiMiiiiiiiiHiK u im iiiimm u n i in n mi in M i im i mii tu iiMf ui 111 i ni m ili m i m i u il m 11 il imìi 11 hi iiiii 11 ■ miiì iiiihi 111 iiiiiiìiim ìiiim hiii n i i 11 m i; 111 ir Conclusione a Karlovy Vary: da sinistra, il tedesco Ulbricht, un Interprete, il cecoslovacco Dubcek (Tel. Ansa) L'esplosione di sabato notte vicino alla polveriera Georg Klotz arrestato in Austria per l'attentato presso Bressanone La polizia di Vienna ha fermato anche 4 complici - Incarcerati e denunciati - Nelle loro abitazioni scoperte armi e munizioni - Klotz era stato condannato dalle Assise di Milano, in contumacia, a 3 anni e 6 mesi per attività terroristica in Alto Adige (Nostro servizio particolare) Vienna, 13 agosto. Georg Klotz, il « fabbro della Val Passiria », è stato arrestato ieri a Vienna, dove era confinato da qualche anno: è sospettato di aver eseguito, con quattro complici, l'attentato di sabato notte presso Bressanone. La direzione della polizia federale di Vienna, nel comunicare la notizia, precisa che domenica scorsa è stato arrestato il tipografo Alois Purkarthofer, di 33 anni, e che in seguito alle sue indicazioni il giorno dopo sono stati tratti in arresto il tipografo Leopold Engelke, di 21 anni, il fabbro Wolfgang Brohl, di 21 anni, l'impiegato di commercio Wolfram Wlasak, di 24 anni, ed il fabbro Georg Klotz, di 49 anni. Il comunicato della polizia aggiunge che essi « sono fortemente sospettati dì avere eseguito o preparato l'attentato della notte dal 10 all'11 agosto scorso presso Bressanone, contro un palo telefonico ». L'attentato era avvenuto alle due di notte: a 200 metri dalla polveriera di Varna presso Bressanone, era scoppiata una càrica di un chilo e mezzo di donarite collegata a un congegno ad orologeria. Lo scoppio aveva tranciato un palo di sostegno della linea telefonica Bolzano-Brennero. Durante le perquisizioni compiute dalla polizia nelle abitazioni dei cinque austriaci sono stati scoperti, tra l'altro, un mitra, pistole, munizioni e altre armi. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere giudiziario di Vienna e denunciati alla Procura di Stato. Il ministro austriaco della Giustizia ha comunicato questa sera che il giudice istruttore del Tribunale penale di Vienna, su mandato della Procura di Stato, ha deciso di aprire un procedimento istruttorio: contro Alois Purkathofer e Wolfgang Brohl in base all'art. 4 della legge sugli esplosivi (esecuzione di attentati); contro Georg Klotz e Wolfram Wlasak per detenzione e fornitura di esplosivo; e contro Harald Leopold Engelke per omertà. Sembra che alcuni degli arrestati abbiano ammesso di appartenere al partito La visita-lampo del capo comunista in Cecoslovacchia Ulbricht riparte da Praga a mani vuote Freddo commiato da Dubcek; si è limitato a dirgli: «Vi auguro buon lavoro» - Quasi tutti i giornali cèchi ignorano la notizia dei colloqui - Deludente comunicato finale - In una conferenza-stampa Ulbricht minimizza la sua opposizione al « nuovo corso * ; Dubcek respinge un progetto di difesa comune contro la Germania federale - Domani arriva il romeno Ceausescu Praga, 13 agosto. La delegazione tedescoorientale guidata da Walter Ulbricht è ripartita stamane per Berlino, salutata all'aeroporto dal primo segretario del partito comunista cecoslovacco Alexander Dubcek e da altri esponenti del partito e del governo di Praga. Sui colloqui ceco-tedeschi è stato diramato nelle prime ore di oggi un comunicato ufficiale in cui si afferma che l'incontro fra le due delegazioni si è svolto in una atmosfera di « cameratismo e franchezza ». In realtà Ulbricht è rientrato a casa a mani vuote. L'unico punto concreto di cui fa cenno il comunicato è la decisione dei dirigenti dei due paesi di procedere ad una intensificazione delle relazioni economiche. Il documento afferma che i dirigenti di Praga approvano le nuove iniziative prese dal regime di Pankow per ottenere il riconoscimento da parte della Germania federale; ma non accenna ad alcun impegno cecoslovacco di appoggiare in maniera concreta tali iniziative. Il comunicato come s'è detto, parla di incontro svoltosi « In un'atmosfera di franchezza ». Questo significa che fra le due delegazioni si sono manifestati contrasti che non sono stati superati e che con ogni probabilità riguardano il problema della posizione che un partito comunista deve avere in uno Stato in cui abbia conquistato il potere. Su questo punto il dissidio fra Ulbricht e Dubcek è insanabile. Il primo ritiene, d'accòrdo in ciò con gli stessi dirìgenti sovietici e dei paesi « allineati ». che qualsiasi concessione alle « forze antisocialiste » sia desti¬ nata prima o poi a far ritornare il paese al capitalismo; Dubcek, invece, è convinto che solo in una maggiore atmosfera di libertà, il partito può ritrovare la sua forza rivoluzionaria ed il contatto con le masse popolari. Prima della partenza, Ulbricht e Dubcek hanno dato una conferenza-stampa ai giornalisti cecoslovacchi e tedesco orientali. L'agenzia « CTK » riferisce che Ulbricht, alla domanda se gradirebbe l'allacciamento di relazioni diplomatiche fra la Germania federale da una parte e Cecoslovacchia, Polonia e' Ungheria dall'altra, ha risposto: « L'allacciamento di relazioni diplomatiche fra la Germania Ovest da una parte e la Cecoslovacchia, la Polonia e l'Ungheria dall'altra, dipende da condizioni note: cioè che la Germania Occidentale rinunci alla pretesa di essere la sola rappresentante dell'intero popolo tedesco; il riconoscimento ' dei confini esistenti; il non accesso della Germania Occidentale agli armamenti nucleari; la condanna degli accordi di Monaco e la creazione di relazioni internazionali normali fra i due Stati tedeschi ». Circa il « nuovo corso » cecoslovacco Ulbricht ha dato l'impressione di voler minimizzare la sua violenta opposizione manifestatasi prima del vertice di Bratislava. «Gli operai della Cecoslovacchia — ha affermato — si sono avviati su una strada storicamente importante verso la costruzione del socialismo e hanno conseguito significativi successi nello sviluppo economico del loro paese. E' del tutto normale che delle difficoltà, si manifestino nel corso di mutamenti cosi vasti e, nel vostro caso, noi non li consideriamo troppo tragici. Se noi guardiamo alle prospettive della lotta per la vittoria del socialismo, allora queste difficoltà possono essere facilmente superate ». A. sua volta Dubcek ha respinto l'idea di una difesa comune fra il suo paese e la Germania Orientale delle frontiere con la Germania Occidentale. Ho osservato che i due paesi confinano con la Germania di Bonn in due distìnte regioni e che pertanto la difesa di quelle frontiere non può essere realizzata che in maniera separata. Circa la questione tedesca, Dubcek ha affermato che la Cecoslovacchia accetta l'esistenza di due Stati tedeschi, dato che si tratta di una realtà oggettiva, conseguenza degli avvenimenti che seguirono alla seconda guerra mondiale. Il leader cecoslovacco ha poi affermato che l'incontro con Ulbricht ha contribuito allo sviluppo dì « relazioni positive » fra ì due paesi. Ha subito aggiunto di ritenere che anche la prossima visita del Presidente romeno in Cecoslovacchia (atteso per giovedì mattina), contribuirà al rafforzamento del movimento comunista cecoslovacco. Anche la partenza è stata caratterizzata dalla stessa atmosfera di freddezza dell'arrivo. Dubcek ha stretto la mano di Ulbricht che prima di salire sull'aereo si è limitato a dirgli: « Vi auguro buon lavoro ». Stamane i giornali sono usciti a Praga con notizie piuttosto scarne sull'incontro di Karlovy Vary. Alcuni giornali hanno addirittura ignorato la visita di Ulbricht preferendo rivolgere il loro interesse alla prossima visita a Praga del presidente romeno Ceausescu. (Associated Press) Attenuati sui giornali russi gli attacchi alla Cecoslovacchia (Dal nostro corrispondente) Mosca, 13 agosto. La stampa sovietica ha oggi attenuato i suoi attacchi contro la Cecoslovacchia. Dopo tre giorni di forti pressioni (sono tuttora in corso le manovre militari in Ucraina, Germania Orientale e Poloma,) il Cremlino ha cambiato fronte, scagliandosi contro l'Occidente. Un articolo di Sovietskaja Rossia ha denunciato l'« asse » Washington-Bonn quale sorgente di sovversione nella comunità socialista. Le preoccupazioni dell'Urss sembrano ora riguardare principalmente i rapporti della Cecoslovacchia con le due Germanie. LTJrss vuole evitare a tutti i costi un riavvicinamento di Praga a Bonn. E' significativo che oggi la Tass abbia riportato alcuni estratti del comunicato dell'incontro Dubcek - Ulbricht. « L'incontro — essa ha scritto — si è svolto in uno spirito amichevole e cameratesco, in un'atmosfera di franchezza». L'interruzione delle critiche sovietiche al nuovo corso di Dubcek è forse solo temporanea, e. c. nazionaldemocratico, di estrema destra, fondato da Burger. Klotz era stato condannato in contumacia dalle Assise di Milano a 3 anni e 6 mesi per attività terroristica in Alto Adige, r. s. ■ + Carica di dinamite a Merano contro il negozio del presidente della Comunità israelitica (Dal nostro corrispondente) Bolzano, 13 agosto. (e. p.) Davanti al negozio del dott. Federico Steinhaus, presidente della Comunità israelitica di Merano, è stata deposta da ignoti terroristi una. carica di dinamite. Il dottor Steinhaus giorni or sono aveva presentato una denuncia contro ignoti in seguito al ritrovamento, presso una profumeria meranese, di alcune saponette — contrassegnate da una sigla e da un numero di matricola^ — identiche a quelle che venivano fabbricate nei campi di concentramento tedeschi. Le «saponette» erano state vendute al gerente del negozio da una signora che le aveva ritrovate in un solaio. Si ritiene che l'odioso tentativo di intimidazione sia stato compiuto da elementi neonazisti che non hanno voluto perdonare al dott. Steinhaus la sua coraggiosa denuncia. ■iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiliiiiiiiiiiitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiitiiiitfiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiB Parla al processe uno specialista di genetica Come il talidomide agisce sui bambini in gestazione All'inizio restano danneggiati i pollici, poi le braccia, infine le gambe - In alcuni casi (secondo le statistiche) sarebbe bastata una sola pastiglia del farmaco a far nascere un bimbo deforme Il terrorista Klotz, arrestato a Vienna (Telefoto A. P.) (Dal nostro corrispondente) Bonn, 13 agosto. Anche una sola pastiglia di talidomide provocò in qualche caso la nascita di un bambino focomelico. L'ha affermato oggi il prof. Lenz, continuando la sua perizia al processo del Contergan, in corso ad Alsdorf, presso Aquisgrana. Il genetista di Muenster, che fu uno dei primi medici tedeschi a dare l'allarme sulle pericolose conseguenze che il medicamento a base di talidomide poteva avere per le gestanti, è personalmente convinto che questo farmaco sia la causa delle malformazioni di bambini, che vennero constatate in gran numero negli anni in cui il Contergan fu in vendita. Ieri Lenz aveva affermato che le sue statistiche sul parallelismo fra l'uso del talidomide e la nascita di bambini focomelici non bastano a dimostrare il nesso di causalità fra i due fatti. Oggi ha aggiunto però che nessuna « ragionevole supposizione » parla contro questo rapporto di causalità. Oggi lo studioso ha esposto, senza fare nomi e in stile quasi telegrafico, una serie di casi secondo lui tipici, in base ai quali egli si è convinto che il talidomide è la causa — o almeno una delle cause — delle malformazioni congenite. Dal tipo di malformazione, Lenz ritiene addirittura di poter dire in quale momento del periodo critico della gravidanza (che va dal 34° UIIIMIillllllIllllilIlllllllll llllllll!IIIIUIIIII!iniIlllllt:illltlllllllllll[ iiIIIIill!IIIIIIIllIHIfll!llII)III1l1lllll!)i:ilIIIIIllllllllllIlllllllllllllilllIIB Giovane sposa fa lo shampoo con l'insetticida: è morta Ad Avellino - Ha detto: «Gli insetti non mi davano pace; ho lavato i capelli con l'antiparassitario» - Poi è entrata in agonia (Nostro servizio particolare) Avellino. 13 agosto. (a.l.) Una sposa di 27 anni, Maria Ferrante, è morta fra atroci sofferenze all'ospedale civile di Avellino, dove era stata ricoverata per intossicazione da anticrittogamico. La donna per liberare i capelli dai pidocchi li aveva sottoposti ad un energico lavaggio con una polvere che il marito usava per uccidere gli insetti delle piante. Il tragico episodio è avvenuto a Luogosano, comune distante venticinque chilometri da Avellino. I primi sintomi dell'avvelenamento, Maria Ferrante, sposata con il contadino ì Mauro Orlando, di 31 anni. li aveva avvertiti ieri pomeriggio dopo il pranzo. Il marito era da poco ritornato al lavoro nei campi quando la donna è stata colpita da nausea e forti dolori di capo. Maria Ferrante è corsa in casa della sorella chiedendo qualcosa che le lenisse le sofferenze. Un medico, chiamato d'urgenza, faceva trasportare la giovane all'ospedale La Ferrante, in un momento di lucidità, ha trovato la forza di mormorare: « Gli insetti non mi davano pace ed ho deciso di lavarmi i capelli con l'antiparassitario che Mauro usava per la piante...». Poi è caduta in deliquio e, dopo una notte di sofferenze, stamane è spirata. Due austriaci muoiono precipitando sul Catinaccio (Dal nostro corrispondente) Trento, 13 agosto. (a. m.) Due giovani alpinisti di Lienz (Austria) hanno perduto la vita oggi durante un'ascensione nel gruppo del Catinaccio di Antermoia. I due, dei quali non si conoscono ancora i nomi, sono precipitati per una settantina di metri, mentre si accingevano a scalare la via « Dulfer », che presenta difficoltà di quinto e sesto grado superiore. Le salme sono state recuperate nel tardo pomeriggio dagli uomini del Soccorso alpino di Vigo di Fassa. al 50° giorno) la gestante prese Il talidomide. All'inizio restano danneggiati i pollici, più avanti sono le braccia a subire la malformazione, più tardi le gambf Lo studioso ha citato casi estremamente dolorosi, come quello di una donna che prese il tranquillante per superare la crisi in cui l'aveva gettata, durante la gravidanza, la morte del suo primo bambin. Il nuovo bimbo nacque deforme. I casi che si susseguivano erano però stati scelti da Lenz non come i più impressionanti, ma come i più tipici, quelli cioè che lo lianno portato alla sua convinzione. Taluni medici affermano essere il talidomide non la causa delle malformazioni, ma l'agente che permette a bambini deformi, che altrimenti non sarebbero giunti alla nascita, di venire al mondo. Lenz ha dichiarato che si tratta di una « elegante ipotesi », non suffragata da alcun fatto concreto. Alla casistica di sua diretta conoscenza, Lenz ha aggiunto quella offerta da studi compiuti in Giappone, in Svezia, in Finlandia, in Svizzera, in Olanda. Questa seconda parte della relazione che il perito ha esposto oggi ha inferto un colpo piuttosto duro alla difesa, la quale ha reagito chiedendo di poter controllare o far controllare l'esposizione fatta da Lenz. Egli, dopo qualche resistenza, si è detto disposto a fornire le delucidazioni necessarie, se coloro 1 quali sono direttamente coinvolti nel casi da lui citati lo libereranno dall'obbligo del segreto professionale. A questo punto il Tribunale ha respinto la richiesta dei difensori, contro i quali, fra i genitori di bambini focomelici presenti in aula, si era levato un mormorio ostile. II presidente è intervenuto spiegando ai genitori che protestavano contro le contestazioni, che i difensori fanno il loro dovere e che, pur con tutta la compassione che si può avere per i loro dolorosi casi, non si deve privare nessuna parte in causa dei diritti assicurati dalla procedura. vice ♦ Giovane divorato dai leoni nella gabbia d'uno zoo africano I)urban, 13 agosto. Il corpo mutilato e parzialmente divorato di un bianco è stato trovato oggi nella gabbia dei leoni di un giardino zoologico della costa del Natal. Il tragico episodio è avvenuto ad Amanzimboti; il ritrovamento è stato fatto stamane da un inserviente ne¬ gro dello zoo. Il corpo è quello del ventiduenne Kevin Joseph Broughton, che si ritiene sia un immigrato inglese. La polizia sta tentandoceli stabilire come il Broughton sia finito nella gabbia dei leoni, se per disgrazia oppure per colpa di qualcuno. (Ansa) per la PUBBLICITÀ' ne LA STAMPA ed in STAMPA SERA rivolgerai Otta "PUBBLICITÀ STAMPA" S.p.A. TORINO Vii Rraa M, telate» 17.7» MILANO via ainnu h mimmi mia ROMA UHI H. labili! 8, tei»!. K1.4J7 GENOVA Via XII Ottrtra ut r, tel. SH.ajz CTOBTEUJ KB ANNUNCI ECONOMICI E NECROLOGIE TORINO Via Roma 80 (Silona "la Stampa") MILANO Via Borgogna 2 Gallarla Pattinila I GENOVA Portici Acead. 17 r « m Roma 69 r ROMA La rio dal Tritona 19 NAPOLI Via Roma 149 possono essere disposti presso tutte le Seat e Dipendenza it tutta Italia dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino e della Cassa di Risparmio di Torino Dott. P. ADLER • Specialista Malattie della pelle e veneree Via Cesare Battisti 2 aitala «la Rana Ore 10,30-13; 16-20; fast 10-12; t 545.6B6 Debolezza sessuale — Nevrastenia Vecchiaia precoce. Dr. A. BONNET Specialista Veneree, pelle. 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