Anno 96 - Numero 257 LA STAMPA Mercoledì 14 Novembre 1962 Carne attuare una migliore giustizia scolastica Per aiutare gli universitari meglio i collegi che il presalario La decisione di portare agli studi superiori anche i giovani di famiglie disagiate risponde ad un'urgente necessità nazionale - Ma nessun sussidio ha la stessa efficacia e dà le stesse garanzie di buoni collegi, che per dieci mesi all'anno ospitino gli studenti: solo così viene assicurata un'assidua preparazione dei migliori Il provvedimento col quale il Governo si propone di assegnare agli studenti universitari meritevoli una indennità o borsa di studio denominata presalario, va salutato con compiacimento perché denota che lo Stato considera con serietà il problema della istruzione superiore, che da noi si compendia quasi totalmente nelle Università. Per quanto se ne sia parlato e scritto, anche autorevolmente, il problema merita di essere ulteriormente precisato nei suoi termini essenziali, affinché il pubblico possa rendersi conto della sua importanza fondamentale per l'avvenire del nostro paese. Contrariamente a quanto si è ritenuto fino a qualche anno fa, si è reso sempre più evidente a tutti che il numero dei tecnici, sia a medio che ad alto livello, è da noi molto basso. Facendo il confronto coi paesi più progrediti, la nostra inferiorità risulta veramente mortificante. E' necessario moltiplicare i nostri effettivi per tre o per cinque se si vuole raggiungere la parità, vale a dire la condizione essenziale per poter competere con gli altri non solo in campo scientifico ma anche applicativo, cioè economico. E' questo il parere unanime dei competenti, cioè degli scienziati, degli economisti e degli imprenditori. Si tratta di un problema di fondo, che richiede forte impegno e mezzi finanziari adeguati. Anzi tutto come reperire i giovani che dovranno riempire questi vuoti? Attualmente i giovani che si iscrivono alle Università provengono dalle classi più agiate, che costituiscono circa il 15-20 per cento delle famiglie italiane. L'altro 8085 per cento non ne fornisce che l'uno o il due per cento. Il motivo è eviden te. Queste famiglie non agiate sopportano oneri già gravosi per mandare a scuola i figli fino al compimento della scuola d'obbligo, e non sono quindi in grado di sostenere le spese necessarie per il proseguimento degli studi, e anzi contano già di ricavare qualche utile dalla occupazione dei figli. E così, fin dall'inizio, avviano i figli alla scuola più facile e breve, e non pensano nemmeno lontana mente ad avviarli verso le scuole qualificate che por tano all'Università. Ne consegue che tutta questa massa di giovani, che costituisce l'80-85% del totale, resta estraniata dal la istruzione superiore. Per tal modo molti giovani che avrebbero la capacità di conseguire una posizione di distinzione e di guida, re stano inutilizzati o confina ti in posizioni di minor rilievo. E' come se una ricca miniera rimanesse nascosta sotto terra. Non è questa una frase retorica, ma un giudizio ben meditato e sicuro. ■ La fortuna dei pòpoli, più che dalla ricchez za del suolo e del sotto suolo, dipende dalla qualità degli uomini che li com pongono e li guidano. Si pone dunque il prò blema di come poter repe rire per le Università, dal le famiglie non agiate, giovani capaci e volontero si. Credo che l'unico mezzo sia quello di assicurare a queste famiglie un aiuto sostanziale per il periodo delle scuole medie superiori, e un decoroso mantenimento per tutto il periodo degli studi universitari. Se le famiglie disagiate avranno questa tranquilla sicurezza, non mancheranno di incoraggiare i loro figli più promettenti, a costo anche di andare incontro a ulteriori sacrifici, purché sopportabili. La tradizione e il fascino della cultura, nonché la naturale aspirazione al successo dei propri figli, hanno ancora radici profonde tra la nostra gente, che vede nella carriera dei figli, anche per naturale istinto, la soddisfazione più viva della vita. Altra condizione essenziale per il reclutamento dei giovani nelle Università è la selezione operata nella scuola. La scuola, di qualunque grado,- deve essere selettiva: deve cioè non limitarsi a svolgere i programmi, ma deve anche ri¬ conoscere i più capaci e stimolarne le tendenze congeniali, per favorirne la differenziazione e la qualificazione. Per tal modo si potranno scegliere i più meritevoli, a tiuì dare la preferenza con sussidi adeguati alle esigenze dell'ulteriore proseguimento degli studi. Verso questa mèta tendono ormai tutti i popoli più progrediti. Ed è significativo il fatto che nella selezione che comporta la differenziazione si distingue proprio la Unione Sovietica, che la inizia fin dai primi anni di scuola e la prosegue fino ai più alti livelli, assicurando privilegi e vantaggi anche economici non inferiori a quelli di nessun'altra gerarchia. E da noi? Da noi siamo appena alle soglie del presalario. E' appena l'inizio di una promessa, una presa in considerazione del grave problema. Ma sulla scelta del modo di risolverlo, mi permetto di pensare che la via della indennità o della borsa di studio, poiché a questa si riduce, non è forse la più confacente alle tendenze dei nostri giovani. Ho molta fiducia nei nostri giovani, nonostante le maldicenze. Ma non c'è dubbio che tra le loro buone qualità non primeggia la disciplina, come è dimostrato dalla scarsa frequenza alle lezioni e alle esercitazioni. Penso che l'istituzione di seri collegi universitari, con l'obbligo della presenza per 10 mesi all'anno, servirebbe assai meglio allo scopo che non il presalario. In ogni sede universitaria si dovrebbero costruire e organizzare buoni collegi, con biblioteche e sale di convegno, oltre il vitto e l'alloggio decorosi, in grado di ospitare, all'inizio, almeno il 20% degli studenti universitari, seriamente selezionati e seguiti di anno in anno con rigorosi controlli, fino al conseguimento della laurea. Non mancano del tutto in Italia questi collegi. Ricordo a titolo d'o Perciò bisognerà lottare du ramente per vincere le resistenze che si oppongono a una soluzione adeguata del problema della istruzione superiore, alla quale è condizionato gran parte del nostro avvenire non solo cui turale, ma anche economico e finanziario. Molto tempo è stato perduto. Bisogna ora cercare di riguadagnarlo almeno in parte. In caso diverso, tra non molto, quando l'unità dell'Europa vedrà la sua realizzazione, potremmo avere la sorpresa di farci governare dagli altri per mancanza di personale pre parato in casa nostra con uomini nostri. Ma il rischio più certo e più grave sarebbe quello di trovarci in grado di inferiorità nella competizione economica per le manchevolezze di una classe dirigente abbastanza numerosa e ben preparata. Prof. Pio Bastai Gradita visita agli astronauti Un rapporto ufficiale dell'Orni Malattie di cuore e cancro principali cause di morte Seguono, in tutti i Paesi, le affezioni del sistema nervoso centrale - Al quarto posto, gli incidenti stradali ■ La t.b.c in declino - In continuo aumento il numero dei suicidi nore, il collegio Ghislieri di Pavia, fondato da S. Pio V, e che potrebbe essere preso a modello. Ma c'è il grave problema finanziario, di fronte al quale sono giustificate le obbiezioni. C'è tuttavia da osservare che in Italia non si sono fatte troppe obbiezioni di fronte ad altri impegni per obbiettivi molto meno importanti e che avrebbero giustificato ben maggiori economie. Gli impegni per la scuola sono tra i più importanti tra i compiti dello Stato, e sono previsti nel disposto della Costituzione repubblicana. Sono anche certamente, per quanto purtroppo soltanto a lunga scadenza, i più redditizi. Ma hanno il difetto di essere sprovvisti di presa elettorale e pertanto senza mordente presso le segreterie dei partiti, che in ultima analisi dispongono della cosa pubblica. ■ IIMIIIIMIIllMIflt MIIIIMflIIItlMIIIIIIIIIItll fllltril Fllllltlllllllfllllltlllllllllllllllllllll Illllll Illllllllllllllllltlltlllllltllllltlliriltltllllflll I1IMI 1111 IMtlMirilIlllllItlItlItltllllllll Illlllllflllllllflllllllllllllllllllllll IKimiltMIIJIIM IIIIIIMIIIItlllllllMlllll JLa ditta produttrice ha già avuto più di cinquecento denunce Irina Demich, ex modella ed interprete femminile de «Il giorno più lungo», sta facendo il giro del mondo per presentare il film. Ecco l'attrice a Houston, nel Texas, tra alcuni piloti spaziali in allenamento al centro della Nasa. Irina, che è figlia di emigranti russi, è nata 25 anni or sono in un paese vicino a Parigi (Telcfoto) Roma, 13 novembre. [Scozia (dal 7° al 10"), nella Il « Rapport épidémiologique Germania Occidentale (dal 6° et démographique de l'Oms » |aH'8"), in Francia (dal 6° al (organizzazione mondiale della Sanità collegata all'Onu), pubblicato in questi giorni, riporta uno studio sulle dieci principali cause di morte in numerosi paesi del mondo per Bli anni 1060-1962. Seguendo questa classificazione, le malattie di cuore ed il cancro — ed in secondo piano le affezioni vascolari del sistema nervoso centrale (apoplessie) — conservano, senza alcuna eccezione, il primato fra le cause di mortalità. Le malattie di cuore poi (che, secondo la catalogazione internazionale, comprendono anche il reumatismo articolare acuto, l'arteriosclerosi e l'ipertensione) più che le altre due, mietono il maggior numero di vite umane, nei paesi più industrializzati. Gli incidenti (compresi quelli stradali) occupano il quarto posto nella graduatoria, ad eccezione della Svezia e della Gran Bretagna, dove anche se di poco, l'influenza e le affezioni polmonari acute li sorpassano. La tubercolosi va perdendo gradualmente il suo posto fra le principali cause di morte. In Norvegia, ad esempio, essa è passata dal sesto posto nel 19Ó0 al decimo posto nel 1962. Uguale tendenza si registra in La vera storia del "talidomide,, II tranquillante che deforma i bambini è stato scoperto in Germania nel 1954 - II prodotto venne realizzato da una società farmaceutica di Stolberg (con 1300 dipendenti) mentre si cercava di migliorare l'efficacia della penicillina - Prima dimetterlo in commercio, sotto vari nomi, furono compiute 10 mila prove su cani e topi - Un uomo, a scopo suicida, inghiottì 144 pastiglie della droga: dormì due giorni, al risveglio stava benissimo e chiese un buon pranzo - Come si cominciò a sospettare le terribili conseguenze sui neonati (Dal nostro inviato speciale) Aquisgrana, 13 novembre. Il processo contro la famiglia belga che « condannò a morte > la bimba nata deforme a causa del talidomide è servito ad illuminare un angoscioso caso umano ed a porre gravi problemi morali. Ma quello di Liegi non è stato il vero processo alla droga infernale. Il vero processo al talidomide si svolgerà invece in Germania, il paese in cui è stata inventata la droga e che ha pagato quindi il più alto tributo di vittime innocenti: quasi cinquemila bambini deformi. Il grande atto di accusa al talidomide viene tuttora preparato dalla magistratura di Aquisgrana con il concorso di decine di esperti e dì medici. Il materiale raccolto nel corso dell'istruttoria riempie già duecentocinquantamila pagine ed il procedimento non è ancora finito. Da tutti i paesi del mondo ove furono vendute sotto etichette diverse le insidiose pillole stanno giungendo testimonianze scritte, referti medici, denunce e richieste di risarcimento di danni. Da New York, per esempio, è arrivata und domanda di risarcimento per due milioni e duecentomila dollari. A porla è stata la signora Heidi Tucl< Harvcg che nel maggio del 10H1 diede alla luce due gemelli deformi. (Il talidomide non era in vendita negli Stati nui imi 11 ti tti ai ■ li iiiiiimitiiiiiiiiiiiiiiiiii i ■ ti ■ il il i li i ti ti i il ut ■ ■ i in i imiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiitiiiiiiiiinn Due coniugi e la suocera inseguono di notte a fucilate i ladri in auto I malviventi sono riusciti a fuggire - Per un equivoco la sparatoria è stata diretta contro un'altra vettura - A bordo vi erano due fratelli che si recavano al lavoro - Sono rimasti illesi (Dal nostro corrispondente) Genova, 13 novembre. Una sparatoria ha messo a soqquadro stanotte viale Modugno a Pegli: moglie, marito e suocera, lanciati alla caccia di due ladri d'auto, hanno sparato all'impazzata con fucili e rivoltelle. Per fortuna non si lamentano feriti. Tutto è cominciato verso le 5 quando la signora Pierina Clerici di 30 anni, moglie dell'ing. Bruno De Salvo e abitante in viale Modugno 53, ha avvertito l'arrestarsi di un'auto sotto le finestre di casa. La signora, che in meno di un anno ha patito sei furti sulla propria < Giulietta >, dormiva evidentemente con l'orecchio teso. La Clerici si è affacciata e ha visto che da una « 600 > erano scesi due giovani, uno dei quali aveva un giubbotto di polle Essi stavano armeggiando attorno alle portiere della «Giulietta >. La signora ha svegliato il marito; i coniugi, indossata una vestaglia, si sono precipitati iti strada: lei armata di pistola, lui di fucile e di un'altra rivoltella. Ma i ladri sono stati lestissimi a uscire dalla « Giulietta > per darsi alla fuga. L'ing. De Salvo ha allora controllato che nulla mancasse sull'auto ed è rientrato per telefonare ai carabinieri. La moglie, invece, non si è accontentata di avere sventato il furto, si è messa al volante della«600» abbandonata dai ladri e si è lanciata all'inseguimento. La signora non ha fatto molta strada. Ad un crocicchio la sua attenzione si è fermata su una «1100» che stava facendo retromarcia. A bordo vi erano due giovanotti, uno indossava un giubbotto di pelle. « Sono loro, i ladri », si è detta la signora. Pur di bloccarli, ha continuato ad avanzare. L'autista della «1100» non aveva badato alla strada ed ha pertanto urtato con violenza la « 600 » su un fianco, rovesciandola. La Clerici, ancor più convinta di avere a che fare coi ladri che evidentemente l'avevano speronata per fuggire, ha fatto in fretta a rialzarsi, ha puntato la pistola contro la «1100» ed ha fatto fuoco ripetutamente sforacchiando la vettura investitrice. I due giovani hanno bloccato i freni cercando di metter si in salvo allontanandosi carponi dalla macchina Intanto l'ing. De Salvo, richiamato dagli spari, ritorna¬ va in strada e accorreva sparando col fucile. Alle sue spalle v'era la suocera che sparava anche lei qualche colpo in aria con la pistola abbandonata dal genero. Finalmente al pandemonio notturno ha posto termine l'arrivo dei carabinieri di Pegli e di pattuglie del Nucleo di Polizia Giudiziaria. I militi hanno rintracciato in un portone, quasi svenuti dalla paura, i due giovani della « 1100 » e li hanno portati in caserma. Le prime indagini hanno provocato un colpo di scena. I due presi di mira dai coniugi De Salvo non erano i ladri. Si trattava di due fratelli che andavano a lavorare, Enrico e Filippo Firpo, di 31 e 33 anni, abitanti nello stesso viale Modugno. Hanno dovuto essere rincuorati con un cordiale. Sulla singolare guerra ^notturna le indagini non sono ancora completate. Per ora le armi sono state sequestrate, mentre è stato appurato che la «600» abbandonata dai ladri autentici era stata rubata poche ore prima a Sampierdarena. n. b. Avvocato in Assise ad Aosta per offese al Capo dello Stato (Dal nostro corrispondente) Aosta, 13 novembre, (i. v.) L'avv. Vittorio Verde, accusato di gravi offese al Capo dello Stato, comparirà domani alla Corte d'Assise d'Aosta. L'episodio per cui egli è imputato avvenne il 30 aprile dello scorso anno, durante la campagna elettorale. L'avv Verde, iscritto ad un partito di destra, in un comizio per la lista di Concentrazione, si lasciò andare ad apprezzamenti sull'allora Presidente della Repubblica, on. Gronchi: giudicati irriguai'fiosi dall'autorità di P. S. Difensore di fiducia del le gale sarà l'avv. Torrione, del Uniti, ma la signora aveva importato il prodotto direttamente dalla Germania, come la signora Finkbine che andò poi in Svezia per non mettere ni mondo un figlio deforme). Mezza umanità ò stata avvelenata dal talidomide, dal Canada alla Nuova Zelanda. E in alcuni paesi dove sono in vigore miti leggi sui medicinali si troverebbero tuttora in commercio prodotti a base della stessa sostanza. Non abbiamo potuto stabilire di quali paesi si tratti. Sappiamo soltanto che anche in Italia, almeno sino a qualche tempo fa, si fabbricavano sonniferi tranquillanti al talidomide. Le denunce prese in seria considerazione dalla procura di Aquisgrana sono più di cinquecento. Continuano ad arrivarne ogni giorno. Siamo andati a vedere la fabbrica del talidomide a Stol berg, un paese prossimo ad Aquisgrana: è uno stabilimento a otto piani dove lavorano milletrecento persone. La so ciefà che ha messo in commercio il talidomide, la Chemie Grunental, appartiene alla famiglia Wiertz che cominciò le sue fortune in questo dopo guerra. La Chemie Grunental tra le più note industrie farmaceutiche della Germania, anche se non è tra le più gran di. E' dagli stabilimenti di Stolberg che uscì, dopo il 19-Ì5, la prima penicillina di fabbricazione tedesca (oltre agli antibiotici, la Chemie Grunental fabbrica anche saponi ed altri prodotti). Furono appunto le ricerche condotte dalla Grunental sulla penicillina (si voleva « migliorare » l'antibiotico) a portare i chimici sulle tracce del talidomide. La scoperta dell'infernaie droga è dovuta quindi al caso. Trovata la nuova sostanza nel 195h, i chimici voi-. (ero sperimentarne gli effetti sui topi e sui cani. Compiute diecimila esperienze si potè stabilire che il talidomide calmava i nervi degli animali conciliando loro il sonno. Le prime pillole al talidomide vennero poste in vendita tre anni dopo, sotto il nome di Contergan, dopo felici esperienze su ammalati di alcune cliniche. Dapprima il nuovo, sedativo, che era venduto senza l'obbligo della ricetta medica, ebbe un successo limitato restando confuso tra la congerie dei tanti prodotti del genere. Poi le sue fortune furono rapide. Tanto che nello spazio di un anno e mezzo il Contergan era diventato il tranquillante di moda, raccomandato da moltissimi medici. Si era convinti che fosse il sonnifero ideale: quelli che ne usavano, la mattina si destavano freschi e ben riposati, come dopo un lungo sonno naturale. Il fegato (che dicono venga attaccato dai barbiturici) non risentiva gli effetti delle preziose pillole e neanche gli altri organi. Il Contergan, poi, non dava assuefazioni, né poteva servire per infami propositi: a Berlino Ovest un uomo di cinquantadue anni, deciso a morire, inghiottì centoquarantaquattro pastiglie di Contergan bevendoci sopra. All'ospedale dove lo davano per spacciato l'uomo dormi per due giorni consecutivi. Quando si svegliò con la testa limpida chiese un abbondante pasto. Lasciò l'ospedale nella stessa giornata. Mentre il talidomide entrava, seppure in dosi minime, nella composizione di altri quarantanove prodotti farmaceutici tedeschi (ritirati già in parte dalla circolazione), il sedativo «innocuo» cominciava a penetrare sotto nomi diversi in molti paesi d'Europa e d'America. In seguito venne venduto anche in Asia, nell'Australia e nella Nuova Zelanda. Negli Stati Uniti però, l'insidia venne riconosciuta e fermata in tempo grazie all'ormai famosa dottoressa Frances Kelsey che si batté contro la licenza di vendita del talidomide. Pare che la dotto ressa fosse stata messa in so spetto da certe osservazioni di studiosi inglesi che a loro volta avevano seguito con molto interesse una polemica di medi ci tedeschi. Sin dal 1960, infat ti, alcuni medici tedeschi, pri Percuote il tranviere che gli chiede il biglietto (Dal nostro corrispondente) Milano, 13 novembre. (g. m.) Un bigliettario dell'azienda tranviaria è stato minacciato con un coltello e, duramente picchiato da un passeggero che si rifiutava di pagare il biglietto. La movimentata scena è avvenuta la scorsa notte su un tram della linea « 18 ». Il bigliettario Roberto Arese, di 30 anni, ha visto un passeggero che non aveva ancora il biglietto e gli ha chiesto di pagare la tariffa. Al rifiuto del passeggero, che ha risposto seccato, il higliettario ha rinnovato la richiesta. E' iniziato un vivace scambio di parole, al termine del quale lo sconosciuto, un uomo di circa 40 anni, piccolo di statura, bruno e dall'accento meridionale, ha aggredito l'Arese con pugni e calci. Sono intervenuti altri passeggeri: ma lo sconosciuto, per farsi largo, ha estratto un coltello, ed e scappato nei pressi di via Tolstoj. Il bigliettario più tardi è stato ricoverato con una prognosi di 12 giorni per contusioni all'addome, al capo, e una ferita a un dito della mano destra. Foro di Aosta. lllllllllllllllllllMtlllllllllllllllr IIIIIIMIIIIIIIIIIIIIItMIMIIIIIlllllllllllllllllMIIIIIIIIIIUIIIllllMItllM 1IIIIIIH1IIMIMIIIMIIIIIII 11111 11 1111111 ■ L'aviazione civile dipenderà dal ministero dei Trasporti Ora fa parte del ministero della Difesa - La legge all'esame della Camera - Il nuovo ordinamento dovrebbe impedire gli errori e gli sprechi che si ebbero a Fiumicino mo fra tutti il prof. Robert Frenkel di Kónigstein, cominciarono ad avanzare seri dubbi sulla innocuità del Contergan che avrebbe provocato delle polineuriti. Fra i sintomi accusati dai pazienti adusi al Contergan c'erano crampi muscolari e forti pruriti cutanei. I fabbricanti, però, ritennero che non fosse provato il rapporto fra questi disturbi e l'uso del talidomide, anche se di l'i a qualche tempo vennero rese note in congressi sct'enti/ìci le prime allarmanti osservazioni sull'aumento di neonati deformi. Ci volle più di un anno prima che la Casa di Aquisgrana, messa sotto accusa dal pediatra di Amburgo prof. Otto Lenz, si risolvesse a ritirare volontariamente dalla circolazione il lucroso prodotto. Le autorità amburghesi, consultate dal Lenz, si erano infatti dichiarate « incompetenti » per il ritiro del Contergan dal commercio. Quando nel novembre del 1961 il Contergan fu ritirato dal commercio, la produzione aveva ormai raggiunto i venti milioni di pillole al mese. Ai magistrati di Aquisgrana incaricati della complessa inchiesta toccherà ora di stabilire, fra l'altro, se i fabbrican 7"). Inoltre la tbc non figura più tra le dieci principali cause di morte in molti paesi, quali gli Stati Uniti d'America, il Canada, la Danimarca, i Paesi Bassi, l'Inghilterra, il Galles, l'Italia, la Svezia • l'Australia. ' Una causa di morte non naturale di un certo peso nella graduatoria è costituita dai suicidi. I suicidi, infatti, sono in aumento in tutto il mondo, e sono fra le dieci principali cause di morte in Canada, Usa, Norvegia e Australia, Inghilterra. Sono all'8" in Francia, al 7° in Germania e Finlandia, al 6" in Danimarca, Svezia e Svizzera. La bronchite, particolarmente nefasta ai paesi britannici, è quarta tra le principali cause di morte in Inghilterra e Galles, quinta in Scozia e Irlanda del Nord. Non figura, invece, tra le dieci principali cause di morte negli altri paesi, ad eccezione della Germania (8" posto) e dei Paesi Bassi (9" posto). La cirrosi epatica è rimasta al 7" posto in Francia, per tutto il periodo studiato. Nessun cambiamento neppure in Germania (9" posto). Svizzera (9° posto) e Stati Uniti d'America (10° posto). Il diabete figura tra le dieci principali cause di morte in 7 paesi, tra cui gli Usa. Le lesioni ostetriche sono al 6° posto negli Stati Uniti e Canada, ma non figurano tra le dieci principali cause di morte in molti altri paesi, come Francia, Inghilterra, Galles, Svezia e Germania. L'ipertensione, le malformazioni congenite, le nefriti, le ulcere gastroduodenali figurano anche esse fra le dieci principali cause di morte in molti paesi. ti riconobbero in tempo utile i rischi cui si esponevano i consumatori di talidomide. Pur senza impegnarsi in giudizi, il procuratore generale di Aquisgrana dott. Peter Havertz, che guida le indagini, sembra convinto che si potesse fare di più per evitare il disastro: « Non credo che sia stato fatto tutto il possibile per ridurre le proporzioni della Contergankatastrophe, dopo che ebbero preso cor$o i primi sospetti. Una tragedia di siffatte proporzioni poteva venir evitata*. Una lettera anonima ha portato negli scorsi giorni il dottor Havertz alla scoperta di centinaia di dossiers della Casa Grunental che erano finora sfuggiti all'attenzione della magistratura. Gli incartamenti sono stati sequestrati dalla polizia negli scantinati d'una, abitazione privata di Aquisgrana. Dicono che vi siano compresi dei carteggi fra la fabbrica e certe persone che si ritenevano danneggiate dall'uso del talidomide, molto tempo prima che scoppiasse lo scandalo. Un giornale ha rivelato che ad un pensionato vennero offerti, in cambio del suo silenzio, ventimila jnarchi, più di tre milioni di lire. Massimo Conti Concluso a Pavia il processo con 2 medici fra gli imputati Pavia, 13 novembre. Si è concluso oggi, dopo duo giornate di udienze, il processo a carico di 11 persone accusate, congiuntamente o separatamente, di pratiche illecite, fatti immorali, ricatti, tentate estorsioni ed emissione di cambiali false. Il processo, svoltosi nella prima fase a porte chiuse, ha visto comparire sul banco degli imputati, fra gli altri, alcuni noti professionisti pavesi. L'operazione di polizia, partita dal ritrovamento — fatto da uno straccivendolo — di un cadaverino di neonato, lungo una strada cittadina, portò alla successiva scoperta del fatti che causarono il rinvio a giudizio di tutti gli imputati. Al termine del processo sono state emesse le seguenti condanne: ad Aldo Donati 4 anni due mesi e 10 giorni di reclusione, ai medici ginecologi Franco Rodolfo Zighetti ed Enrico Grandolini, il primo di Pavia e l'altro di Milano, ed all'ostetrica Giuseppina Gaburro un anno e 4 mesi, con l'interdizione dall'esercizio professionale per cinque anni; all'insegnante Maria Teresa Mirani cinque mesi e dieci giorni ed all'ing. Pier Luigi Riboni un anno e sei mesi. E' stato concesso il perdono giudiziale a Rosanna Bellone e sono stati assolti per insufficienza di prove Maria Mosca, Gianfranco Milanesi e le infermiere Angelina Rossi e Paolina Manservisi, quest'ultima di Milano. al negozio nuovi PRODOTTI RHODIA Via B. Buozzi, 5 • Tel. 511.319 - Torino le ultime novità di (Nostro servizio particolare) Roma, 13 novembre. Dopo undici anni di discussione, dopo sette progetti di legge presentati senza successo, sta forse per nascere anche in Italia1 un'organizzazione autonoma per l'aviazione civile. In questo campo arriviamo ultimi tra i Paesi industrialmente sviluppati: oggi, insieme con noi, soltanto-i Paesi sudamericani, poi la Spagna, la Grecia e l'Egitto hanno ancora l'aviazione civile alle dipendenze dei ministeri militari. Per la nuova soluzione gli ultimi anni sono stati decisivi, a mano a mano che cresceva il peso economico del traffico aereo e si manifestava l'esigenza di un coordinamento con le altre forme di trasporto. Gli stessi ministri della Difesa, Taviani e poi Andreotti, si erano detti favore\oli allo sganciamento del settore civile dall'aviazione militare, mentre i ministri dei trasporti premevano per un sollecito raggruppamento di competenze. Il testo di legge che giovedì sarà esaminato dalla Camera si basa su quello approvato dal Senato nel dicembre 1960. Le modifiche essenziali introdotte dai deputati in commissione prevedono l'istituzione di un ispettorato (non un commissariato) da inquadrare, come quello della motorizzazione, nel ministero dei Trasporti che a sua volta assumerà il nome di « Ministero dei trasporti e dell'aviazione civile». Con altra modifica i deputati hanno attribuito al nuovo ispettorato anche la competenza in materia di progettazione e costruzione degli aeroporti, sottraendo questa branca al ministero dei Lavori Pubblici. Alla scelta di questa soluzione, come sottolinea lo stesso relatore on. Piccoli (de), hanno contribuito le vicende dell'aeroporto di Fiumicino dove appunto si lavorò « a mezzadria » tra Difesa e Lavori Pubblici, con la confusione, gli errori e gli sprechi ben noti. All'ispettorato, oltre quel che riguarda gli aeroporti, spetterà tutta la competenza per l'a¬ viazione civile (accordi inter nazionali per l'esercizio delle linee, concessione di linee interne, brevetti, scuole per il personale navigante, sicurezza in volo, inchieste sugli incidenti, aviazione sportiva) ad eccezione dei servizi di assistenza al volo che continueranno ad essere forniti dall'apposito ispettorato del ministero della Difesa. La discussione generale, chp è stata molto breve e rapida ha rivelato l'atteggiamento sostanzialmente favorevole di tutti i settori della Camera alla creazione del nuovo autonomo organismo. Gli articoli della legge saranno esaminati domani. . All'inizio della seduta la Camera aveva rapidamente approvato, senza modificare il testo trasmesso dal Senato, la legge che trasforma la cassa di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali in un ente di diritto pubblico (Enpaia) e detta nuove norme per la disciplina dei contributi e delle prestazioni. f. d. |. camicie "ù/vbtaL ~-cotone 'SCALA D'ORO" eleganti praticissime si lavano in casa e non si stirano M nomi "Terital»! \ mirthb depositilo di propritti delta Soclet* Bhadlatou