Anno 102 - Numero 133 LA STAMPA Mercoledì 5 Giugno 1968 15 Le autorità comuniste invitano alla ealma Gli studenti di Belgrado protestano inneggiando a Tito e «Che» Guevara Dopo la dura repressione di lunedi, la polizia non è più intervenuta contro gli universitari che occupano le facoltà (le lezioni sono sospese) - La tensione tuttavia è acuta - Gli operai approvano mozioni ostili ai giovani - Le principali richieste degli studenti: 1) «piena democrazia» nel pc; 2) libertà di espressione; 3) miglioramento delle condizioni di vita di chi studia (Nostro servizio particolare) Belgrado, 4 giugno. Dopo due giorni di dimostrazioni studentesche in cui, secondp fonti universitarie, sarebbero rimasti feriti più di cento giovani, gli eventi si muovono adesso con celerità. Vi è tensione nell'aria: vi è un senso d'attesa. I capi comunisti esortano alla calma, dichiarano pubblicamente che le rivendicazioni degli studenti sono giuste, trovano persino giustificata la loro irosa reazione contro la polizia che, a quanto pare, usò le armi due sere fa.' Ma gli universitari continuano a radunarsi nelle loro facoltà e continuano a protestare. Il divieto della polizia a tutte le dimostrazioni e riunioni nella città è stato seguito dalla decisione di sospendere per una settimana le lezioni nell'ateneo. Dalla vettura che dall'aeroporto mi ha portato al centro di Belgrado, ho però visto che gli studenti dirigevano il traffico nella città universitaria. Ho chiesto a un giovane perché svolgessero questo lavoro e mi ha risposto: «Perché qui l poliziotti non ci vengono più ». Nelle strade, altri studenti distribuiscono manifestini con le mozioni approvate dalle loro facoltà e con la spiegazione della loro condotta. Dai tram, dagli àutobus e dalle automobili, le mani dei cittadini afferrano, leste, questi foglietti. I passanti sostano e li leggbno, formando capannelli. Ogni parola suscita emozione. Quasi nessuno nasconde la sua ammirazione e approvazione per gli studenti. Sulle mura dell'Università si scorgono incollati grandi manifesti in cui si chiede agli operai di non credere alle « bugie » della stampa: e accanto ritratti, di «Che» Guevarà e del-piesidente Tito. «E' ora dì trasformare le parole in azione », si legge in una delle scritte apparse alla facoltà di Giurisprudenza. La prima reazione degli operai non sarebbe favorevole. In parecchie fabbriche si sarebbero approvate mozioni ostili agli studenti. Così almeno dice Radio Belgrado. Fa uno strano effetto.leggere e udire in un paese comunista parole come quelle usate da questi giovani. Gli studenti delle facoltà economiche dichiarano, ad esempio, che il problema fondamentale in Jugoslavia è quello dell'« ineguaglianza sociale ». Chiedono che i lavoratori siano remunerati « secondo il lavoro che compiono »; esigono l'abolizione di tutti i « privilegi » che, a lor ro avviso, ancora esisterebbero nella società jugoslava. Non basta. Tutti gli universitari additano l'alto numero di disoccupati.- Sembra anzi sia questa la causa principale del loro sdegno. Insistono pertanto aftinché chi è senza adeguati titoli sia rimpiazzato da quei giovani esperti che invece non riescono a trovare impiego. Ma vi sono altre richieste. Si vuole: 1) la «piena democratizzazione » del partito comunista; 2) la libertà di manifestare pubblicamente il proprio pensiero; 3) un miglioramento nelle condizioni di vita degli studenti; 4) la presenza degli universitari, a parità di status, in tutti gli organi consultivi e direttivi degli atenei. L'azione degli studenti ha colto tutti di sorpresa. All'inizio, la stampa, non sapendo cosa fare, trattò i disordini come se fossero opera di teppisti. I ragazzi lessero queste cronache, s'infuriarono: accusarono i giornali di mendacio e chiesero pubbliche scuse. La loro collera non è minore contro la polizia, imputata d'aver usato armi contro giovani la cui unica difesa erano i pugni. Gli allievi vogliono ora che siano severamente puniti i poliziotti più brutali (quelli che picchiavano sia i dimostranti sia i passanti) e che, in futuro, gli agenti scortino senza armi le maijifestazioni universitarie. Ieri, parecchi esponenti del partito comunista si presentavano alla città universitaria e arringavano la folla. Volavano fischi e grida di scherno. Un illustre membro del partito comunista serbo urlava nel microfono: « Sono venuto per parlarvi». Gli studenti rispondevano: « Vi abbiamo ascoltato anche troppo ». Ad un certo punto, la polizia s'avventava contro gli allievi, colpendoli con gli Una manifestazione della C.d.L. A Genova scontri e contusi tra comunisti e gli studenti Durante un corteo gli operai hanno impedito che filocinesi venissero alle mani con la polizia -1 giovani si sono ribellati con pugni, calci e bastoni La polizia affronta gli studenti durante la dimostrazione all'Università di Belgrado (Tel. Associated Press) sfollagente. Gli oratori del partito — forse perché preoccupati, forse perché memori dei loro scontri prebellici con la polizia — s'affrettavano allora a dichiarare di essere costernati dalla violenta condotta degli agenti. Minic, membro del Presidium co¬ munista in Serbia, protestava:- «Chi ha ordinato ai poliziotti di muoversi?», Così, quella che cominciò come un'innocente gazzarra è improvvisamente esplosa — in gran' parte per colpa della polizia — in una grave crisi. Gli studenti sono furibon¬ di e sembrano decisi a non cedere fino a quando le loro richieste non saranno appagate. Non vogliono solo miglioramenti materiali per se stessi, ma vogliono veder eliminate le ineguaglianze . sociali ed economiche verso le quali, a loro parere, si diri¬ ge la Jugoslavia. Sono più radicali dei loro leaders comunisti. Delusi e tormentati, pensano che un ceto privilegiato sfrutti sempre più una moltitudine di poveri. Dessa Trevisan Copyright di « The Times » m per l'Italia de «La Stampa» (Dal nostro corrispondente) Genova, 4 giugno. Una serie di incidenti hanno movimentato nel tardo pomeriggio di oggi una manifestazione promossa dalla Camera del Lavoro di Genova in segno di solidarietà con i lavoratori francesi in sciopero e alla quale hanno preso parte un migliaio di persone. Gruppi di studenti filo-cinesi e di anarchici che intendevano dare alla manifestazione un'impronta «rivoluzionaria», sono venuti alle mani con operai comunisti. I bastoni, che servivano per sostenere i cartelli, sono stati usati come arma; una decina di dimostranti sono rimasti contusi. I primi incidenti sono avvenuti in piazza Caricamento, dov'erano convenuti i manifestanti. V'erano operai che portavano striscioni inneggianti ai lavoratori francesi, mentre estremisti avevano bandiere anarchiche e cartelli con scritte che accusavano il partito comunista e ì sindacati francesi d'essere d'accordo con De Gaulle. Uno di questi cartelli è stato strappato, vi sono stati scambi di invettive seguiti da scontri. Alle 18,30, con mezz'ora di ritardo sul programma, si è mosso il corteo dei dimostranti che, percorrendo via San Lorenzo e piazza De Ferrari, ha poi imboccato via XX Settembre. Gli, estremisti, circa duecento, hanno ' tentato di raggiungere il vicino consolato francese. Ma si sono trovati davanti un doppio cordone di agenti. I giovani non hanno avuto tempo di venire a contatto con la polizia (che attendeva ferma): i gruppi di comunisti, che svolgevano servizio d'ordine lungo i lati del corteo, li hanno subito bloccati. Tra s' -.denti ed operai sono volati pugni, schiaffi e randellate, poi la situazione è tornata tranquilla. Raggiunta piazza Verdi, i manifestanti si sono raccolti attorno ad una tribuna da dove hanno parlato un sindacalista genovese e il segretario della Camera del Lavoro di Marsiglia, Pierre Moscatelli. Quando il francese ha cominciato il suo discorso, dal gruppo filo-cinese e anarchico si sono levate grida ostili al generale De Gaulle. Altro intervento dei comunisti del servizio d'ordine ed altri scontri mentre l'oratore, dal microfono, esortava i lavoratori a «non accettare provocazioni». La manifestazione si è sciolta verso le 20,30 senza altri incidenti. j -* Il P.M. propone di archiviare l'istruttoria per Paolo Rossi Lo studente morì 2 anni fa all'ateneo di Roma - Non si sa chi lo ha colpito con pugni (Nostro servizio particolare) Roma, 4 giugno. (g.g.1 Non sarà celebrato uh processo per la morte dello studente Paolo Rossi che • I11111111111M1111111111111111111111111111 1111 ! 11111111M11 ! i 11M1111M1111111111 ! 1111 : ì 111111111111111111 i 11MIM r 111M M11M S r ! 1111 ! 1111111 n i 1111111 i 111 i ) 111M11111 11111111111111111 f 111 j 1111 ( 111111111 ! i IL J11111M11M ! I ! 111 ! r M111111 II I ! ! I ! M1111111T111E111111111111 ] i M111MI ì IM11M ) JRIPJR JE7S O IERI II» PROCESSO AO A, Q U1S GRANA Iniziato l'interrogatorio delle donne che facevano uso del talidomide E' stata sentita un'anziana signora - La difesa ha contestato punto per punto la sua deposizione - La società che produsse il farmaco non bada a spese: spende 6 milioni al giorno per avvocati e consulenti - Ha fatto eseguire indagini private su tutte le parti lese (Dal nostro inviato speciale) Aquisgrana, 4 giugno. Superati gli ostacoli'procedurali dei primi giorni, il processo per il talidomide è entrato oggi nella seconda delle più di cento settimane previste per le udienze. E' entrato nel vivo, con l'escussione del primo dei più di 300 danneggiati citati dal tribunale. E già al primo giorno di interrogatorio il « piano dì marcia » fissato è stato sconvolto: avrebbero dovuto venire sentite due parti lese e cinque periti, si è fatto in tempo a interrogare solo una malata e due medici. La difesa, composta da 18 avvocati, e oggi assistita da una dozzina di periti, tra cui due di fama internazionale, l'americano professor Edgar Trautmann, fatto venire da New York, e il neurologo inglese sìr Ludwig Guttmann, giunto da Londra, ha sparato le prime poderose bordate, facendo .dapprima vacillare e poi demolendo la prima esile testimonianza di accusa. . Per lo squadrone dei difensori non è stato un compito molto difficile. A testimoniare era stata citata una signora di 72 anni, Katharine Asdecker, abitante nei pressi di Colonia, la quale dopo l'uso continuato del sonnifero « Contergan » (a base di talidomide), accusò disturbi nervosi e circolatori. Come lei, ci sono in Germania almeno 10 mila persone che attribuiscono al sonnifero formicolìi, mani e piedi gelati, vene varicose, dolori e tremiti, tic facciali, disturbi della parola, amnesie, capogiri. Katharine Asdecker ha raccontato come, dopo avere usato per un anno e mez^o 11 « Contergan », -incominciò a sentirsi malata, a perdere ■iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Studente liceale si uccide mentre maneggia un fucile i La vittima, 22 anni, era figlio di un industriale di Arona - Trovato con il petto squarciato (Dal nostro corrispondente) Arona, 4 giugno. Uno studente liceale di Arona, alla vigilia degli esami di maturità, è morto in tragiche circostanze. Francesco Baicchi, 22 anni, figlio del signor Attilio, noto industriale della città (lavorazione di marmi), e della maestra Lucia Baicchi, stamani si era alzato come al solito di apparente buon umore e si era recato a scuola presso il Liceo Scientifico « Enrico Fermi », in piazza San Graziano. Dopo circa un'ora, però, ritornava a casa, nella sua villetta di corso Milano 23, accusando lancinanti dolori allo stomaco. Il padre gli faceva ingerire due pastiglie antidolorifiche, poi, vedendo che il figlio si stava asso pendo nel suo letto, nella camera al primo piano, se ne tornava al laboratorio, situato nello stesso giardino dell'abitazione. Dopo circa mezz'ora, verso le 11, il si¬ gnor Attilio Baicchi udiva una detonazione. Accorreva nella camera del figlio e lo trovava seduto su di una poltrona con la bocca del fucile da caccia calibro 12 appoggiata alla regione addominale. Il giovane era stato colpito da una rosa di pallini jn pieno petto. Trasportato d'urgenza dallo stesso padre presso l'ospedale cittadino, vi giungeva ormai cadavere. Commovente la manifestazione di cordoglio dei compagni del Liceo « Enrico Fermi » di Arona. In pochi mesi sono stati colpiti da tre terribili disgrazie: il diciassettenne Minnj Volonteri, di prima liceo, è perito in un incidente' stradale presso il Mottarone l'autunno scorso; la diciottenne Margherita Lo Grasso, di seconda liceo, si è gettata nel Ticino verso Natale e ora Francesco. Baicchi è morto per una fucilata. g. r. di peso, ad avere mani e piedi completamente insensibili, ad avvertire bruciori e formicola. Avendo sua figlia letto in un giornale che il «Contergan » aveva effetti dannosi, ella lasciò il sonnifero, ma non guarì. A questo punto sono scattati i difensori e i periti che li appoggiano, tempestando la vecchina con un martellamento di domande apparentemente sproporzionato alla malattia. Informatissimì, i difensori conoscevano nei minimi particolari il «curriculum » sanitario dell'anziana signora dalla fine della guerra fino a oggi, le sue abitudini in fatto di alimentazione, ogni sua visita a medici e perfino gli acquisti da lei fatti in diverse farmacie, e non solo della sua città. Le hanno contestato una difterite, una trombosi al polpaccio, vene varicose, la frattura di un braccio, l'acquisto di altri sonniferi oltre al « Contergan » e l'uso di due medicinali « tossici » per abbassare la pressione. « Abbiamo fatto indagini con i no stri mezzi — ha detto un avvocato, polemico —; le ricer che fatte in istruttoria sono superficiali e insufficienti ». Sono poi stati sentiti due medici che hanno avuto in cura la signora nel periodo in cui prendeva il « Contergan ». Uno ha detto di avere attribuito i disturbi della paziente a pressione troppo al ta, l'altro ha escluso categò ricamente che la malata abbia sofferto dei disturbi nervosi, della mancanza di riflessi e di sensibilità, che de nunciava. Secondo questo medico, la signora è soffe rente di varici e di un restringimento dei vasi. Gli avvocati della difesa, dopo queste due testimonianze, non hanno ritenuto di dover intervenire. Dall'atteggiamento battagliero della difesa si è capi to oggi quanto sarà difficile per la Corte di provare le responsabilità e di rispondere alle tre domande chiave del processo: 1) E' stato il Talidomide a causare i danni?: 2) E' stato sperimentato abbastanza?: 3) Fu ritirato troppo tardi, dopo, le prime segnalazioni di disturbi? Per provare l'innocenza dei sette imputati (tutti dirigenti e funzionari della « Chemie Gruenenthal», produttrice del sonnifero a base di Talidomide), la difesa ha pronti testimoni e periti in numero praticamente illimitato, di ogni parte del mondo. La « Chemie Gruenenthal » non bada a spese. Si dice che sborsi per la difesa tra ì 3 e i 6 milioni di lire al giorno, dopo che per sei anni ha finanziato un lavoro di ricer¬ ca poliziesca e giudiziaria assolutamente colossale. Affinché l'industria sopravviva (è tra le dieci maggiori, nel ramo farmaceutico, in Germania), essa « non può » perdere questo processo. E in agosto o in settembre, quando si cominceranno a trattare i casi penosi dei bimbi focomelici, senza braccia e senza gambe, le spese saranno ancora maggiori. Tito Sansa ni or sono precipitando da una scalinata nella facoltà di Lettere alla Città universitaria. Il fatto luttuoso accadde durante gli scontri fra gruppi di studenti per le cariche goliardiche. Il decesso è dovuto non a causa naturale (si sostenne che era precipitato perché colto da un malore) ma in conseguenza dei pugni ricevuti allo stomaco: comunque non è possibile identificare i responsabili di questo omicidio sia pure preterintenzionale. A queste conclusioni è giunto oggi il Procuratore della Repubblica che, dopo una prima archiviazione della pratica, aveva avuto l'incarico di svolgere altre indagini sull'episodio. Il magistrato nel chiedere al giudice istruttore di procedere all'archiviazione della pratica ha sottolineato che « non si è potuto stabilire se il giovane fu colpito in una zuffa o fu vittima.di una aggressione isolata accaduta dopo che l'ultima zuffa si era spenta, cosa quest'ultima che morì il 28 aprile di due an-1 sembra più probabile ». ÉSISIISSISSlSfSIIISISISISISlSSISISISISSStSSSSIIISIISSIISItSSlISSllSSIIISSSSilISlIlllSIIISIIIIlSIIIISISIIIISdllllSIISI Lunedì il processo di Roma ai giovani di piazza Farnese Istruttoria in corso contro 399 universitari per occupazione, rissa e violenza (Nostro servizio particolare) Roma, 4 giugno. A lunedì prossimo è stato rinviato il processo in Tribunale contro tre giovani arrestati venerdì scorso nella zona di piazza Farnese durante gli incidenti fra studenti e polizia. Il rinvio è stato ottenuto dai difensori per studiare gli atti giudiziari. Il processo — oggi l'udienza si è risolta in pochissime battute — ha avuto origine da una violenta manifestazione contro l'ambasciata di Francia in piazza .Farnese.. Intervenn'e la polizia, gli studenti, ai quali sembra che si fossero uniti anche numerosi iscritti ad un movimento di estrema destra, reagirono con violenza, rovesciarono delle auto private in sosta, le bruciarono, ferirono numerosi passanti. Sei manifestanti vennero arrestati: di costoro, due saranno giudicati in un secondo momento; uno, per la sua età, sarà giudicato dal Tribunale dei minorenni; tre sono quelli presentatisi oggi in Tribunale. Il più anziano, Claudio Sciarroni, ha venticinque anni, è un artigiano. E' accusato di blocco stradale e danneggiamento insieme ad una studentessa di ragioneria. Maria Rosa Giardini, per avere rovesciato in piazza della Cancelleria alcune auto sistemandole in mezzo alla strada a mo' di barricate. Il terzo imputato è Giorgio Lan- ■SSItSIISISSIStlBISSIISSIlSISSSIISSSIISlSSISSlSlSSlSSSSSSlSiSISSSSSSSlIlllSSlSISlSSIlSllSSflStSSSSlSSSSSSJSSISISSIISIISlSSSSISSItSSSSSIllISStSSSSSSISSISI ssiisssissusisissssisie Bimbo rapito dalla madre Ha 5 anni - La donna, fuggita tre mési fa, è tornata a casa - Ha fìnto di chiedere perdono al marito ed è scomparsa col piccolo (Dal nostro corrispondente) Pinérolo, 4 giugno, (g. m.) Un bimbo di 5 anni è stato rapito ieri a Pinérolo dalla madre che da oltre tre mesi era scomparsa dalla propria abitazione, senza lasciar traccia di sé. Un patetico messaggio scritto dal piccolo sulla sua fotografia e lasciato sul tavolo della cucina denota una calligrafia tutt'altro che infantile, tanto da non potersi considerare sicuramente autografa, ma opera forse della donna che in tal modo avrebbe cercato di commuo- Anna Solerà e il figlioletto Giovanni da lei rapito vere il marito ed indurlo ad evitare imo scandalo. Protagonisti del 'dramma familiare sono Pietro Roc eia, di 38 anni commerciante abitante a Pinerolo in via Sommeiller 48, sua moglie Anna Solerà di 34 anni, ed il loro bambino Giovanni di cinque anni, simpaticamente noto in tutto il quartiere per il carattere particolarmente vivace ed affettuoso. Tre mesi fa la donna scomparve improvvisamente da casa. Non c'erano state tra i coniugi né discussioni né liti Al marito non rimase che de nunciare la fuga ai carabi nieri che effettuarono le ricerche, ma senza risultati Ieri un taxi si è fermato davanti ad un bar di via Trento abitualmente frequen tato dal commerciante, rfau tista è sceso ha cercato del Roccia e gli ha consegnato un biglietto della Solerà la quale affermava di essere pentita e chiedeva al marito di perdonarle. L'uomo, che è tuttora innamoratissimo di ceva al tassista di riferire ad Anna che lui era pronto ad accoglierla e così un quarto d'ora dopo, la moglie tornava a casa col proposito di dimenticare il passato e ri costruire la famiglia. Ma evidentemente si tratta va di un trucco. Uscito per fare provvista di viveri e bevande per festeggiare il ri torno della moglie, quando è rientrato in casa il commerciante ha avuto la brutta sorpresa di trovarla vuota UNA MINACCIA PER L'EUROPA: LEACQUESONO INQUINATE Acque avvelenate dai rifiuti del progresso industriale: una minaccia per l'agricoltura, per il patrimonio ittico, per la salute e la vita stessa'dell'uomo. Volete conoscere le statistiche, le cause, i possibili rimedi? Dal Reno al Ticino, l'inquinamento delle acque progredisce giorno per giorno, incombe sull'intera popolazione europea. Come uscire da questo vicolo cieco? Risponde Selezione in uno-dei suoi articoli di giugno, drarnmatico e documentato. ' In palio per i lettoti di Selezione, premi per oltre un milione di lire. Partecipate al "Gran Premio Rex", e potrete vincere lavastoviglie e lavatrici di ultimissimo modello. Fra' gli altri argomenti compresi nel nuovo numero segnaliamo: ® sotta giorni- di viaggio In Transiberiana e al posto della morfina un farmaco Innocuo • guida pratica par ehi sta per diventare nonno « la pillola e la nuova morale In un articolo, di Pearl Buck Chiedete oggi stesso in edicola dal SeatóDigest zellotto di 23 anni, studente di ingegneria, deve difendersi dall'accusa di resistenza alla forza pubblica. Nel mese di giugno o al massimo in quello di luglio saranno celebrati fra tribunale e pretura tutti i processi relativi agli incidenti avvenuti in questi ultimi tempi fra studenti e polizia. Innanzi tutto, quello in pretura per gli episodi di piazza Cavour. Poi quello relativo ai furti compiuti nella facoltà di Architettura dove sono scomparse costose attrezzature scientifiche e numerosi libri oltre che calcolatori e macchine per scrivere. Infine quelli — l'istruttoria è ancora in corso — contro 399 giovani suddivisi in due gruppi (il primo è di 184 studenti, il secondo di 215) ai quali si contestano i reati di occupazione di edificio pubblico, rissa, danneggiamento, adunata sediziosa, violenza e resistenza. g. g. * :— A Milano gli studenti sconfessano i filocinesi Milanoj 4 giugno. Si è svolta stasera in piazza Castello, organizzata dalla Càmera del Lavoro, una manifestazione di solidarietà con lavoratori francesi. Hanno parlato il segretario della Cgt delle Alpi Marittime Tenerini che ha illustrato la situazione francese e la parte avuta dal sindacato nella lotta operaia. Durante la manifestazióne un gruppo di aderenti al partito comunista internazionalista e al partito comunista d'Italia marxista-leninista hanno tentato di interrompere gli oratori scandendo in coro le parole « traditori » e « Ho Chi Minh »; ne sono scaturiti vivaci battibecchi sedati dall'intervento di appartenenti ai sindacati operai. Ha quindi preso la parola 10 studente Adolfo Levi che a nome del movimento studentesco, ha sconfessato l'azione dei gruppi filo-cinesi. 11 tempo che farà Al Nord e al Centro annuvolamenti irregolari, più intensi nel pomeriggio, con isolate manifestazioni temporalesche specie sui- rilievi. Ai Sud e sulle Isole irregolarmente nuvoloso con isolate piogge e qualche temporale. Temperatura: senza variazioni. Venti: deboli. Mari: poco mossi. La temperature minime e massime di ierii A TORINO..... CITROEN COMMISSIONARIA Corso Viti. Emanuele 206 Telefoni '759.818-753.428-758.282 BISOGNA AGIRE CONTRO LE RUGHE La crema scientifica ROSA BULGARA Idrata I tessuti stanchi e ne stimola il rinnovo; ridona freschezza e luminosità al viso, combatte le zampe al lati degli occhi, le grinze, le pieghe. Questa crema raffinata non promette miracoli ma è assai benefica. Per una cura completa: applicare 11 LATTE ROSA BULGARA che pulisce a fondo I pori ed 11 TONICO che rassoda I tessuti. L. 500, nelle Farmacie. 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